abits_haru_comic_city (2)Per chi non lo sapesse, il genere manga chiamato Yaoi nasce per compiacere noi ragazze o, per meglio specificare, loro ragazze (giapponesi). Non sapete cosa sia il genere Yaoi? Diciamo che in questo genere di manga, giovani e avvenenti ragazzi intrattengono relazioni amorose e di amicizia tra loro. Di primo acchito si potrebbe pensare che questo tipo di fumetti sia rivolto ad un pubblico gay e invece no! Solitamente le mangaka sono donne e lo Yaoi è fatto per essere letto da altre donne. Se volete un genere gay-oriented potete rivolgere lo sguardo verso il genere Bara (che in giapponese significa Rosa).

Pare che tutto questo sia di stimolo per le ragazze giapponesi che si accalcano, durante la primavera, all’ingresso del Tokyo Big Sight di Odaiba, rinomata venue dove ogni anno ha luogo l’HARU Comic City (HARUコミックシティ) una specie di fiera dove, soprattutto disegnatori amatoriali, vendono in minuscoli stand i loro Dojinshi, dei manga autoprodotti. Per usare un termine videoludico: degli indie-manga.

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Come ben sapete (forse) nei manga giapponesi la parte pornografica occupa tanto spazio soprattutto nel genere Yaoi. Amore (quello vero) tra ragazzi, ma anche scene spinte, molto spinte, che agli occhi di un occidentale potrebbero essere percepite come oscenità, ma che alle ragazze giapponesi tanto piacciono.
Non solo pornografia alla HARU Comic City che, come ovvio che sia, è destinata ad un pubblico di maggiorenni, ma anche Yaoi dedicati alle più giovani con contenuti “puliti”.

Un mondo a parte quello dello Yaoi, che da un lato potrebbe far sorridere gli occidentali non conoscitori della cultura giapponese ma che, dall’altro canto, ci apre la mente a diversi modi di vivere l’amore e il sesso.

[fancy_link link=”http://www.akaboo.jp/event/0317haru18.html”]Il programma dell’evento[/fancy_link]
Yaoi, fantasie per ragazze ultima modifica: 2013-05-28T07:58:49+00:00 da Fjona Cakalli

Scritto da Fjona Cakalli