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Il convegno Apple per gli sviluppatori è alle porte e come di consueto le alte aspettative alimentano l’attesa. Come ogni anno, sapendo che l’azienda non è nuova a sorprese, le ipotesi su ciò che verrà presentato sono parecchie e più i giorni passano, più il misterioso ipotetico prodotto assume l’aspetto dell’oggetto rivoluzionario. Vediamo nel dettaglio le possibili novità e il ruolo che potrebbero assumere nel panorama tecnologico.

Gli evergreen

Ogni minuto che passa aumentano le certezze sul fatto che Apple presenterà un iPhone mini… no aspetta… è un iPhone con le ali. Notizia smentita: Apple presenterà un iDeodorante per ambienti.

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Non è facile prevedere in maniera lucida ciò che verrà presentato quando i blog dedicati ad Apple sono costellati di concept ritraenti prodotti fantascientifici e rumors che risalgono all’anno scorso o a due anni prima. Sto parlando ovviamente dell’iPhone economico, o iPhone mini, o iPhone mini-economico, un prodotto di cui tutto si è detto e tutto si è visto, un prodotto che conosciamo meglio dello smartphone che possediamo, un prodotto che conosciamo come se esistesse veramente.

Ma vogliamo parlare dell’iWatch? E della iTV? No, non ne vogliamo parlare. Mi scuso anticipatamente con i lettori che, in caso Apple presenterà uno di questi prodotti, non avranno saputo qualche giorno prima di che cosa si trattava.

iOS

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IOS ha sei anni e in sei anni non è mai stato realmente rinnovato (per quanto sia parecchio cresciuto nelle funzioni). Dopo sei anni molti fans danno per certo un abbandono della attuale grafica scheumorfista, in favore di una grafica minimalista e “flat” firmata Jonathan Ive, il brillante designer che fu appovato persino dal cocciuto Jobs.

Ecco come sarà iOS 7 secondo un concept di Philip Joyce basato sui rumors

Ecco come sarà iOS 7 secondo un concept di Philip Joyce basato sui rumors

Cosa comporterebbe un restyling di questo tipo? Prima di tutto un cambio di filosofia. L’iPhone fu ideato da Steve Jobs perché rappresentasse un’alternativa ai telefoni cellulari di allora, che egli riteneva brutti e difficili da usare, e ce la fece soprattutto grazie ad iOS, sistema operativo semplice da usare, minimale nelle funzioni benché estremamente potente e versatile. E dove entra la grafica in tutto questo? Nella semplicità, nel minimalismo e nell’utilizzo di scheumorfismi.

Ok, non ho intenzione di utilizzare più di due volte una parola come “scheumorfismo” senza fornire spiegazioni ai meno informati. Uno scheumorfismo è un elemento estetico apportato ad un oggetto (reale o virtuale) che richiama l’estetica di un altro oggetto. Esempi: l’animazione che simula lo sfoglio di una pagina mentre si sfoglia un libro con iBook, il finto tappeto verde che fa da sfondo a Game Center, le finte cuciture dell’app Trova i miei amici, ecc…

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Spiegato il significato risulterà ovvio come gli scheumorfismi, insieme alla semplicità e al minimalismo funzionale, rappresentassero un avvicinamento della tecnologia alle persone, e come un cambiamento di stile equivalga, seppur in parte, ad un cambiamento di filosofia.

L’importanza del cambiamento di rotta, tuttavia, risiede anche in cambio di rotta riguardo le dinamiche aziendali di Apple.

La divisione hardware è sempre stata separata da quella softwareChi conosce la storia recente di Apple sa bene che nella catena di progettazione dell’iPhone la divisione che si occupa dell’hardware è sempre stata ben separata da quella che si occupa del software, a tal punto che ai progettisti software non era permesso di accedere ai prototipi hardware. L’avvento di Jony Ive nel campo del design di iOS, tuttavia, avrebbe portato (secondo il The Wall Street Journal) ad una più forte integrazione e comunicazione tra le due aree, che ora potranno lavorare insieme in maniera più omogenea.

Non tutti sono però d’accordo con questi cambi di filosofia e non tutti pensano ci sarà un restyling di iOS. Le motivazioni di questa linea sono più che altro di tipo strategico/affettivo: la grafica di iOS non è mai stata cambiata e non avrebbe senso cambiarla adesso compromettendo le caratteristiche che lo hanno portato negli anni a distinguersi dagli altri sistemi operativi.

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Per concludere, nulla di certo si sa sul futuro di iOS e si può solo sperare che il bravo Ive saprà conciliare il rinnovamento grafico (e non solo grafico, come abbiamo visto) con la conservazione dell’identita che il sistema operativo si è costruita negli anni.

iRadio

Benché rimanga sempre e solo un rumor, anche la presentazione della cosiddetta iRadio potrebbe avere conseguenze importanti. La iRadio nient’altro è che la chiave di accesso di Apple per il mondo della musica in streaming. E quando Apple entra in un mondo, gli abitanti del mondo tremano.

Secondo il New York Times negli ultimi mesi l’azienda di Cupertino sarebbe riuscita a stringere accordi con tre delle maggiori case discografiche (Sony, Warner e Universal) per riuscire a presentare la propria iRadio alla WWDC 2013. Si vocifera anche che Apple abbia richiesto la possibilità di applicare prezzi stracciati rispetto a quelli dei concorrenti (Spotify, Pandora, Last.fm) ma non è chiaro se le major abbiano accettato tali condizioni.

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Ci si chiede: sono fattibili accordi di questo tipo? Di certo l’operazione nel suo complesso è tutt’altro che semplice. Basti pensare alla fatica che fece Apple a stringere gli accordi per iTunes, per i quali ci volle tutta la determinazione di un uomo come Steve Jobs per essere portati a termine. Il fatto che l’azienda ce l’abbia fatta in passato, però, fa pensare che ce la potrebbe fare anche questa volta (se non ce l’ha già fatta) se consideriamo che per iTunes si dovevano convincere case discografiche a fare un salto nel vuoto, mentre ora si parla di un servizio già sperimentato e in forte crescita grazie a Spotify e affini che fa certamente gola alle major discografiche.

Come per iOS, si saprà tutto con certezza Lunedì: i servizi di musica in streaming possono aspettare qualche giorno prima di spaventarsi e correre ai ripari.

Mac

Sul fronte Mac non ci si aspettano grandi rivoluzioni. Ci si aspettano un aggiornamento di OS X alla versione 10.9 (assieme ad iPhoto, iWork, ecc. ) e la presentazione di nuovi Macbook Air, ma si presume si tratterà di consueti aggiornamenti in linea col passato.

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Una nota particolare va fatta per i Mac Pro. Benché chi scrive sia stato divorato dal conflitto interiore tra il lato che avrebbe messo l’aggiornamento del Mac Pro tra gli evergreen e il lato che l’avrebbe messo tra le novità importanti, va considerato che questa gamma non viene aggiornata da ben tre anni e non ha mai subito radicali miglioramenti e per questo l’attesa dei fans è comprensibile.

Detto ciò ben poco si può dire perché i rumors sono pochi e perché non si è nemmeno sicuri se verrà aggiornato o se né verrà annunciato il ritiro, considerato il carattere professionale e di nicchia di un computer del genere.

Tutto il resto

Se stiamo a seguire i rumors ogni prodotto potrebbe essere aggiornato Lunedì, a partire dalla Apple TV, per arrivare allo stesso iPhone che potrebbe arrivare alla versione 5S, o addirittura alla 6 (la speranza c’è sempre).

Gli unici che si salvano sono gli iPod (che solitamente vengono aggiornati a settembre) e gli iPad, e chi lo sa che non saranno aggiornati proprio quelli, dato che nessuno se lo aspetta?

L’appuntamento è per Lunedì 10 Giugno a San Francisco e nei giorni successivi qui su Abits per un riassunto delle novità presentate. Nel frattempo ogni opinione su quanto detto e su cosa secondo voi verrà presentato è ben accetta nei commenti.

WWDC 2013: quali rivoluzioni ci attendono? ultima modifica: 2013-06-07T00:30:21+00:00 da Davide Magnaghi

Scritto da Davide Magnaghi