Bene e Male, morale ed etica, giusto o sbagliato, innocente o colpevole, vendetta o giustizia. “Revenge” porta sulla scena, con incredibile abilità e complessità, i maggiori conflitti o dilemmi che un essere umano possa affrontare mostrando come ogni confine possa essere labile e come ogni vittima possa facilmente trasformarsi in carnefice.

Who’s that girl?

[quote style=”1″]Prima di intraprendere il viaggio della vendetta, scava due fosse – Confucio (504 a.C.)[/quote]

Ogni nuova serie tv è in fondo una scommessa e la rete che l’acquista sa di avere il 50% di possibilità che questa fallisca. Si innesca così una catena di destini incrociati che coinvolge creatori, produttori, attori e tutti coloro che hanno lavorato senza sosta credendo nel progetto. Ma sono le menti all’origine della serie che per prime capiscono di dover trovare quella particolarità, quello scatto di originalità che permetta di staccare gli avversari nella corsa e arrivare per primi al traguardo. Un episodio pilota ha bisogno di catturare fin dai primi secondi l’attenzione di chi guarda e deve alimentare, scena dopo scena, questo interesse in modo da coinvolgere lo spettatore e convincere l’acquirente. “Revenge” ha utilizzato come esca uno dei caratteri più innati e universali dell’essere umano: ha stuzzicato la sua infinita curiosità. Grazie ad uno strumento geniale attinto dalla letteratura, in medias res, “Revenge” fa il suo debutto a storia già avviata, nel punto di più alta tensione emotiva. Una dolce voce fuori campo ci parla di torti subiti, di perdono e di vendetta, e ci conduce su una spiaggia buia dove, lontani dai festeggiamenti del Memorial Day e di un felice fidanzamento, qualcuno spara e qualcuno muore. [pullquote align=”left”]Lontani dai festeggiamenti del Memorial Day e di un felice fidanzamento, qualcuno spara e qualcuno muore.[/pullquote]Chi è la vera vittima e chi è il suo assassino? Chi sapeva e chi invece era all’oscuro? Chi è il ghiaccio e chi è il fuoco? Sono quelle domande che sorgono istintivamente nella mente di guarda per la prima volta “Revenge” ed è proprio la ricerca di quelle risposte che ti porta a voler continuare la storia e conferma ai suoi creatori di aver raggiunto l’obiettivo. Le dinamiche successive permettono di iniziare ad inquadrare le vicende principali grazie ad un equilibrato e ben inserito uso di numerosi flashback, il primo dei quali ci riporta indietro nel tempo di cinque mesi rispetto alle scene sulla spiaggia. La giovane, affascinante e benestante Emily Thorne (Emily VanCamp) arriva negli Hamptons, acquista una casa e dà inizio a una nuova fase della sua vita lasciando tutti in preda alla proverbiale curiosità a domandarsi: Chi è quella ragazza?

Ma la verità è che nessuno avrebbe mai potuto immaginare la risposta e nessuno sapeva che in quel momento, chiunque fosse entrato in contatto con lei, sarebbe diventato l’inconsapevole pedina di un fatale gioco a scacchi dominato da scelte sbagliate, da bugie e segreti, dal bisogno di verità, dal passato e dalla Vendetta. Per tutti Emily è la nuova arrivata negli Hamptons ma per lei niente è cambiato fin da quando il mondo intorno a sé la conosceva come la piccola Amanda Clarke … Amanda era solo una bambina ma era intelligente e ha visto suo padre David pagare per una colpa non sua, ha visto la sua infanzia che le veniva strappata via giorno dopo giorno e ha visto delle persone assistere indifferenti al tragico spettacolo della sua vita. Amanda Clarke è cresciuta con la consapevolezza di non aver niente da perdere, nessuno da deludere, niente da conquistare fino al momento in cui non ha capito l’inganno di cui suo padre è stato vittima. Da quel giorno il suo unico obiettivo è diventata la vendetta, arrivare lì dove la giustizia non voleva arrivare, far provare ai responsabili lo stesso inferno vissuto da lei. Amanda Clarke inizia a studiare il mondo e diventa la migliore in ogni campo possa rivelarsi utile nel suo piano finale ma probabilmente la materia a cui dedica la maggior parte del suo tempo è la recitazione. Amanda diventa Emily Thorne, stampa sul suo bellissimo viso un sorriso di circostanza e inizia la sua commedia: finge con la sua voce, finge con gli occhi, finge con le lacrime e con i baci, poi torna a casa, lascia cadere la maschera e si gode lo spettacolo che si apre di fronte a lei: sapete cosa succede quando togli il pezzo giusto ad un enorme puzzle? Amanda ha osservato, si è inserita in un mondo dove tutto è costruito sull’apparenza e ha scoperto quel’era il pezzo giusto da togliere. Poi non ha fatto altro che mettersi in disparte e assistere impassibile alla distruzione di quella realtà.

 Una parola (o quasi) per ognuno

Così come accade nella realtà, anche nel mondo seriale, di fronte alla conoscenza di una vastità di nuovi volti, la prima selezione che siamo portati a compiere è quella più antica e naturale di tutti: Buoni o Cattivi. In realtà vi sono poi sfumature, personaggi posti volutamente a metà strada o eclatanti passaggi da una parte all’altra che dimostrano quanto difficile sia etichettare un personaggio ben scritto. Ciò nonostante, dopo un attento sguardo alla prima stagione, abbiamo provato a definire nel modo più coinciso possibile, ogni personaggio che orbita intorno alla realtà di Emily/Amanda nel quadro principale di “Revenge”. Con questo non si vuole sminuire la complessità e l’evoluzionismo di un personaggio ma si cerca di evidenziarne il carattere dominante che è all’origine delle sue azioni.

[spoiler title=”Ashley Davenport (Ashley Madekwe): L’Ambizione” open=”0″ style=”1″]Non si può definire Ashley “buona” o “cattiva”, la sua prospettiva cambia a seconda dell’occhio che la guarda: un cinico vedrebbe e apprezzerebbe la determinazione con cui insegue i suoi obiettivi, scavalcando tutti e utilizzando ogni mezzo per raggiungere il suo traguardo; un occhio più positivo rifiuterebbe il suo essere senza scrupoli, disposta e pronta a tutto pur di realizzarsi, a scapito di legami veri quali l’amicizia o l’amore. L’ambizione non è né negativa né positiva ma come in qualsiasi altra circostanza, l’estremismo non porta mai al lieto fine e Ashley dovrà rendersi conto di essere sola in un gioco pericoloso più grande di quanto possa immaginare.[/spoiler] [spoiler title=”Nolan Ross (Gabriel Mann): la Lealtà” open=”0″ style=”1″]

Nonostante la congenita incapacità di Emily a fidarsi del prossimo, Nolan riuscirà a dimostrarle, giorno dopo giorno, la sua incondizionata lealtà, una lealtà che affonda le sue radici nel passato, prima ancora che le loro strade si incrociassero. Nolan deve il suo invidiabile e lussuoso presente a David Clarke, il primo ad aver avuto fiducia in lui e nel suo genio e sebbene non abbia potuto salvarlo, Nolan decide di ripagarlo affiancando sua figlia con totale devozione, a volte anche contro la sua volontà, per proteggerla e far si che il suo desiderio di vendetta non l’annienti, distruggendo per sempre la sua essenza. Nolan è un ragazzo di classe, geniale, poco fisico e molto mentale ma la sua vicinanza con Emily gli insegna ad essere coraggioso e a mettere in gioco la propria vita per il bene di un’altra persona. Nolan dona tanto di se stesso a Emily, forse perché le somiglia più di quanto immagini. Seppure con difficoltà, Nolan riesce a conquistarsi la sua fiducia, riesce a non essere più solo e a condividere con lei e Jack Porter tutto ciò che di buono ha da offrire.[/spoiler] [spoiler title=”Charlotte Grayson e Declan Porter (Christa B. Allen e Connor Paolo): l’Innocenza” open=”0″ style=”1″]

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L’amore tra Charlotte e Declan ha un carattere vagamente shakespeariano, ricorda a tratti la tragedia di Romeo e Giulietta, lontani da Verona e stabiliti negli Hamptons e con un Romeo più ordinario e una Giulietta un po’ più stronza. Ma l’aspetto che li accomuna è il sapore romantico di un amore in qualche modo proibito, ostacolato soprattutto dalla versione moderna dei Capuleti, la famiglia Grayson. In realtà Charlotte e Declan si incontrano e si avvicinano probabilmente perché entrambi rappresentano le “vittime” innocenti di quel pericoloso e fatale gioco a scacchi cominciato con l’arrivo (o il ritorno) di Emily Thorne. Charlotte si presenta subito come l’elegante e viziata principessa nel reame dei Grayson ma come da tradizione il sorriso malizioso e le scarpe griffate rappresentano solo la facciata di una ragazza stanca della routine e delle solite persone che le gravitano intorno ma che non la capiscono. Declan è un ragazzo sicuro di sé ma consapevole di non avere molto da offrire se non la sua personalità sensibile e originale in un mondo di bugie e apparenze. Inevitabilmente Declan riesce a conquistare il cuore di Charlotte e a diventare per lei un’ancora di salvezza, la colonna portante che la regge quando tutto intorno sembra caderle addosso, l’unica persona che riesce a capirla del tutto e vedere la fragilità sotto l’apparente sicurezza. Declan ha sempre potuto contare su alcuni punti fissi nella sua vita quali l’affetto e l’appoggio di un padre presente e di un fratello maggiore che gli facesse da guida nella crescita. Charlotte al contrario è cresciuta in un mondo fatto di dubbi e segreti attentamente nascosti, è nata in una realtà colma di bugie ed errori imperdonabili e nel momento in cui Emily ha cominciato a sgretolare quel castello di sabbia in cui viveva la sua famiglia, gran parte del peso di quei segreti le è crollato addosso nonostante lei non lo avesse mai chiesto, nonostante lei non avesse colpe per cui dover pagare. Charlotte prova a reagire ma la sua fragilità torna a farsi sentire prepotentemente e a lasciarla nuovamente disarmata e sotto il peso di tragiche conseguenze. [/spoiler] [spoiler title=”Conrad Grayson (Henry Czerny): la Spietata Determinazione” open=”0″ style=”1″]

Conrad è probabilmente l’unico personaggio che si dimostra esplicitamente e totalmente negativo e oscuro. È da lui e dalla sua avidità di denaro e potere che tutto ha inizio, è lui che fa cadere la prima tessera del domino e che poi cerca di arrestarne il percorso in modo vile e spietato. Conrad vive con naturalezza la sua vita, noncurante del male su cui l’ha costruita, indifferente alle esistenze spezzate e distrutte su cui ha fatto leva per rialzarsi, spingendo sempre più in là il limite della sua moralità. [/spoiler] [spoiler title=”Victoria Grayson (Madeleine Stowe): La Fortezza della Solitudine” open=”0″ style=”1″]

Victoria è per molti tratti simile all’adorato figlio Daniel. Anche in lei si ritrova l’annoso dilemma tra ciò che vorrebbe fare ed essere e ciò che l’opinione pubblica e il pensiero comune la persuadono a diventare. Victoria è infelice nonostante riesca sempre a stampare sul suo affascinante e segnato viso un sorriso convincente per tutti tranne che per se stessa. La “Regina” non riesce a vivere pienamente perché ha avuto paura: paura di perdere ciò che aveva conquistato, paura di essere giudicata, paura di tornare ad essere una persona ordinaria. Eppure non si rende conto di aver realizzato, con le sue scelte, la sua maggiore paura, quella di essere sola. Victoria è la Regina di un castello desolato, circondata da falsi amici e adulatori ma lasciata sola dalle uniche persone che ama ma che a volte è lei stessa a respingere perché oppressa dal peso dei suoi segreti. Ed è proprio in quell’estrema solitudine che la sua potenza diventa fatale perché quando non hai niente da perdere, non c’è niente che possa fermarti. [/spoiler] [spoiler title=”Daniel Grayson (Josh Bowman): L’anello debole” open=”0″ style=”1″]

Lungi dall’essere una connotazione negativa e universale, lo si definisce “debole” perché, differentemente da sua sorella, nel corso della storia, Daniel riesce a venire a capo dei maggiori ed oscuri segreti della famiglia Greyson e, per quanto abbia dichiarato diverse volte di voler intraprendere una strada diversa da quella segnata dal suo cognome, quando ha l’occasione di scegliere, Daniel non ha la forza di cambiare il suo “corso delle stelle”, incamminandosi in un sentiero già battuto dal successo. Desideroso di verità, Daniel non riesce mai a prendere una ferma posizione, per poi giungere ad una decisione “momentaneamente definitiva” che rischia però di compromettere per sempre la sua moralità, proprio in pieno stile Grayson.[/spoiler] [spoiler title=”Jack Porter (Nick Wechsler): La Speranza” open=”0″ style=”1″]

Jack è il terzo lato del triangolo nato con Emily e Daniel e come da tradizione, rappresenta l’opposto del giovane rampollo Grayson. Jack ha sempre avuto troppe responsabilità nella sua vita, affrontate però con stoicismo e maturità, lui è il tipico ragazzo destinato a procrastinare ogni suo progetto, permettendo alle esigenze degli altri di occupare un posto di rilievo davanti alle sue. Jack è semplicemente un paladino del bene, un uomo che ancora riesce vedere la bontà nel prossimo, un uomo che ha speranza. Ed è proprio la speranza che lo guida ogni giorno, fin dalla sua infanzia, nell’attesa di un ritorno, quello di un ricordo felice, quello di un affetto profondo, fortificato nel tempo. Quando Jack incontra per la prima volta Emily Thorne ne rimane incantato, così come gli era successo molti anni prima quando sulla spiaggia aveva conosciuto la piccola Amanda Clarke, ma in quel momento Jack non immagina di essersi innamorato per la seconda volta della stessa persona. Jack rappresenta la Speranza, la speranza di Emily di restare ancorata a quello che è davvero; la speranza di tornare un giorno ad essere Amanda facendo pace con il suo passato; la speranza di un lieto fine. Jack è l’unico ricordo felice per Amanda, è l’unica persona che riesce a fare breccia nel muro di bugie che lei ha innalzato intorno a sé, è il solo per cui le dispiace quando lo ritrova involontariamente coinvolto nel suo machiavellico piano. [/spoiler]

 Una cieca giustizia

“Revenge” non vuole essere una serie luminosa e pervasa da buoni sentimenti, è invece l’oscura rappresentazione di come un’azione malvagia comporti una catena di conseguenze inarrestabili. C’è chi la definisce Vendetta e chi invece la chiamerebbe Giustizia, ma in entrambi i casi “Revenge” svela i segreti di una realtà costruita sul silenzio e mostra cosa davvero si nasconde dietro l’accecante luce dell’alta società.

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Titolo Originale: Revenge

Titolo Italiano: Revenge

Prima TV USA: 21 Settembre 2011

Prima TV ITA: 30 Novembre 2011

Genere: Drama

Stagioni: 2

Prossimo Episodio: 30 Settembre 2012 (Seconda Stagione)

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Vendetta o Giustizia – Revenge ultima modifica: 2012-09-22T14:00:35+00:00 da Rita Ricchiuti

Scritto da Rita Ricchiuti