La scorsa settimana il nostro Pako è stato inviato dalla redazione al Napoli Comicon, una delle manifestazioni fieristiche a tema fumetti/cosplay/youtube/nerdate generiche più grande e interessante del nostro Paese. In occasione della fiera, è stato proiettato il pilot della nuova serie tratta da un fumetto di Robert Kirkman, OutcastQui potete trovare la recensione.

Pochi giorni dopo è uscito in fumetteria il ventiquattresimo volume della serie The Walking Dead: parlarne in questa rubrica mi è sembrato un buon modo per proseguire sulla linea editoriale “Kirkman spacca il culo ai passeri in ogni forma possibile, perché non parlarne anche noi?“.

Concedetemi una piccolissima digressione: ho conosciuto Robert Kirkman quando ho comprato il volume Marvel Zombie (edizione 100% Marvel, uscito ormai quasi 10 anni fa). Non l’ho preso per l’autore, che allora era ancora semisconosciuto in Italia, ma per l’argomento. Nel mio mondo ideale ogni opera, sia essa un videogioco, un film, un libro, un fumetto o una canzone, contiene almeno uno zombie. Ecco perché, quando ho posato i miei occhi su quel volume, non ho potuto fare a meno di comprarlo (e leggerlo tutto d’un fiato tornando a casa). Ancora oggi trovo che quel lavoro sia stupendo, a partire dall’assunto iniziale: i supereroi diventano zombie affamati di carne (umana e sovrumana). Quale pretesto migliore per stravolgere contemporaneamente il tema dei morti viventi e quello supereroistico? Se vi piace il genere (anzi, i generi), correte a cercarlo e fatelo vostro. Mi ringrazierete.

Tornando a noi, se ancora non l’avete capito, nelle prossime righe parleremo del fumetto, non della serie televisiva (e con questa frase mi sono giocato buona parte dei lettori).

Se sei ancora qua, ecco cosa penso del ventiquattresimo volume della serie.

È meraviglioso.

TWD_vol24_cover_con-grafica

Una copertina che dice tutto.

Il mio giudizio potrà anche sembrare quello di un qualsiasi fan del mondo zombie & co. (cosa che effettivamente sono) ma vi assicuro che non è assolutamente scontato.

Non dopo 24 numeri (144 nella versione originale), aver messo i morti viventi sullo sfondo, aver sceneggiato ben tre categorie di pazzi che hanno minacciato la vita dei nostri eroi di carta e aver utilizzato ogni forma di colpo di scena possibile.

Tutto questo per dire che il buon Kirkman è riuscito ancora una volta a tirare fuori quell’idea che ti fa sorridere, annuire ed esclamare – nel buio della tua stanza – pure stavolta m’hai fregato, complimenti.

Mi è capitato, lo confesso, di pensare che un lavoro così monumentale come Twd dovesse avere dei punti deboli, prima o poi. Sfogliando qualche volume, mi distraevo, pensavo ad altro, pensavo addirittura di essere capace di anticipare le prossime mosse dei protagonisti del fumetto. E poi, ho girato pagina e lui – Kirkman – mi ha riportato a terra, con la faccia nel fango e la risata di Negan nelle orecchie. E ho avuto paura: per quello che sarebbe accaduto dopo aver girato ancora un’altra pagina e per quello che lui – sempre Kirkman – avrebbe tirato fuori per stravolgere ancora una volta gli schemi di una narrazione che pensavo di aver ormai assimilato. Ingenuotto che non sono altro.

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Per non tralasciare alcun aspetto, oltre ai dialoghi meravigliosi e alle storie sceneggiate sempre meglio, il fronte dei disegni vede al timone il fidato Charlie Adlard, coadiuvato dagli inchiostri di Cliff Rathburn. Io trovo entrambi i disegnatori molto validi: sempre al servizio della storia, puntuali e dettagliati, riescono con il loro stile aderente alla realtà a dare al fumetto quel tono duro e crudo che serve sempre, in questi casi.

 

 

Ho un suggerimento in chiusura: ho cominciato a leggere le introduzioni ai volumi, scritte da autori e critici nostrani, solo dopo svariati numeri. Le ho trovate molto piacevoli, come una chiacchierata con un amico che ti racconta cosa ne pensa di un fumetto – senza fare alcuno spoiler, ovviamente. Se non l’avete ancora fatto, recuperatele, ne vale la pena (quella sul numero 24 è scritta da Alessandro “Doc Manhattan” Apreda).

 

P.S. Se sei un fan della serie tv, sappi che io già so a chi è andata la mazzata di Negan.

The Walking Dead – Vol. 24: Vita e morte ultima modifica: 2016-05-03T10:00:15+00:00 da Felice Garofalo

Scritto da Felice Garofalo

Leggo, guardo e prendo appunti, mentre lo spazio libero sulla mia libreria si assottiglia sempre di più.