Premetto di non essere un avidissimo lettore di fumetti o, perlomeno, non di comics… Ma dopo aver saputo dell’arrivo in Italia della serie Spider-Gwen non ho potuto fare a meno di fiondarmi in fumetteria. Così, dopo aver divorato il n. 0, oggi sono qui per parlarvi del primo numero di quest’originale opera firmata Marvel, scritta da Jason Latour e disegnata da Robbi Rodriguez.

Cosa accadrebbe se il ragno irradiato avesse morso Gwen Stacy invece che Peter Benjamin Parker? È ciò che succede in Terra-65, una realtà alternativa in cui l’adorabile (e compianta) ragazza ha preso il posto del nostro eroe diventando Spider-Woman, ma i fan e gli stessi produttori preferiscono usare un altro appellativo: Spider-Gwen. La Ragnetta fa la sua prima apparizione nella miniserie Ai confini del Ragnoverso (2014) – scritto da Dan Slott e illustrato da Oliver Coipiel), in cui è affiancata da tutte le altre versioni dell’amato tessitele, incluso quello originale. Dopo la conclusione della saga del Ragnoverso nel 2015, Mamma Marvel annuncia l’imminente realizzazione di una nuova testata che avrebbe approfondito le origini di Spider-Gwen.

“Da adolescente, Gwen Stacy si recò a una mostra sulla radioattività e venne morsa da un ragno mutato. Il morso la trasformò e le diede poteri: consapevolezza precognitiva del pericolo, punte delle dita adesive, forza e velocità proporzionali di un ragno. Per gli abitanti di New York, è una pericolosa vigilante di nome Spider-Woman, ma voi la conoscete come… SPIDER-GWEN

Spider-Gwen_Vol_1_1_Anka_Variant_TextlessMa ora qualche informazione per chi si fosse perso Spider-Gwen #0.

Mentre Gwen è alle prese con gli effetti del morso del ragno, Peter Parker si appresta a vendicarsi dei bulli che lo hanno sempre deriso per la sua goffaggine. Come? Tramutandosi in Lizard. Durante uno scontro con la stessa Spider-Gwen, Peter perderà la vita a causa delle sostanze chimiche ingerite e la Ragnetta verrà incolpata dal sindaco J. Jonah Jameson della tragica morte del ragazzo. Afflitta da un grave senso di colpa, Gwen inizierà la sua fuga dalle forze di polizia guidate (guarda caso) dal capitano George Stacy, padre della protagonista. Quest’ultimo è perseguitato da un killer assoldato nientepopodimenoche da Matt Murdock, avvocato di Kingpin (!), ma Gwen interverrà giusto in tempo per salvare la vita al padre. In un confronto tra Spider-Gwen e il capitano della polizia, l’eroina è costretta a rivelare la sua vera identità al poliziotto.

In Spider-Gwen #1 fa la sua comparsa una vecchia conoscenza, l’Avvoltoio, reso ancora più spaventoso in questa versione di Terra-65. Toccherà alla Ragnetta fermare il villain, ma non prima di aver fatto i conti con le Mary Janes, la band emergente di cui faceva parte prima di essere cacciata quando non si è presentata a un importante concerto. Nel #0 scopriamo che, in realtà, Gwen era presente al live della band, ma in veste di Spider-Gwen mentre impediva ad Aleksei di uccidere il capitano George Stacy. Insomma, per la nostra “Spidey” è arrivato il momento di affrontare le prime conseguenze del suo insolito hobby.

A rendere gli eventi di Terra-65 ancora più interessanti sono senz’altro i personaggi secondari, tra cui alcuni già ben noti ai veterani del mondo Marvel che ritornano in Spider-Gwen con delle versioni alternative tanto affascinanti quanto inaspettate.

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Cominciamo dalla stessa Gwen Stacy. Dimenticatevi l’innocente ragazza che abbiamo conosciuto negli eventi di Spider-Man e nelle relative trasposizioni cinematografiche: Gwen resta una studentessa brillante, ma adesso è a tutti gli effetti una teenager dei nostri tempi, anche lei fortemente legata al suo smartphone e che non disdegna atteggiamenti ribelli e un po’ punk. È per questi motivi che è tanto invidiata da Mary Jane, cantante della band che da lei prende il nome, un personaggio che – a differenza della “nostra” umile controparte – tende all’egoismo e alla presunzione.

Curiosa anche la rappresentazione di Frank Castle: in questa saga il temibile Punitore è un capitano della polizia che, tuttavia, ha conservato i metodi bruschi e violenti che da sempre contraddistinguono questo anti-eroe. Ma la vera sorpresa è stata, dal mio punto di vista, Matt Murdock. In Terra-65 il mai troppo lodato Daredevil ha cambiato fronte diventando l’avvocato del boss criminale Kingpin e, di conseguenza, una delle figure più pericolose di tutta New York. Da uomo senza paura a seminatore di terrore, che non si risparmia facilmente quando si tratta di minacciare o pestare qualcuno per soddisfare il suo capo.

Infine c’è Spider-Ham – o “il porchettacolare Spider-Ham!” come ama autodefinirsi – un maiale antropomorfo proveniente da un universo alternativo e che in Terra-65 diventa la personificazione del subconscio di Gwen. Un personaggio che sembra costantemente fuori luogo, vuoi per il fatto che è una mera rappresentazione mentale della protagonista, vuoi perchè ha la stessa utilità di un tutorial su come evitare di morire in Dark Souls... Se non altro la battuta sui The Smiths è stata geniale.

Gwen

Nonostante le evidenti differenze che separano l’universo di Spider-Gwen da quello di Spider-Man, questi due opposte realtà restano fortemente collegate da un unico punto di congiunzione: l’elemento della morte. Così come il nostro Peter porterà per sempre il peso della scomparsa della sua amata Gwen, la ragazza di Terra-65 si dannerà l’anima per non essere riuscita a salvare il povero Parker/Lizard. Entrambi gli eroi saranno per sempre accomunati da questo fardello e dalle enormi responsabilità di chi indossa il costume del tessitele, affrontando i problemi quotidiani di chi conduce una duplice vita.

Con Spider-Gwen la Marvel ci propone un’occasione imperdibile, quella di approfondire la conoscenza di un personaggio a lungo amato, ma prematuramente scomparso in qualsivoglia rappresentazione delle avventure dell’Uomo Ragno. Questa volta i piani si sono ribaltati e la nostalgia è diventata curiosità, curiosità di scoprire fino a che punto si spingerà la nostra Ragnetta per tenere a bada le forze del crimine e per redimersi dalle sue presunte colpe. Nonostante il prevedibile andazzo delle vicende e la conseguente mancanza di veri e propri colpi di scena, la storia scritta da Latour appassiona e tiene incollati i fan di Spidey alle pagine di questo sottile numero, complice lo stile accattivante ed estremamente brillante di Rodriguez.

Che siate amanti sfegatati di Spider-Man o, come il sottoscritto, semplici lettori occasionali, Spider-Gwen è una serie che meriterà senz’altro la vostra attenzione, soprattutto in un periodo come questo in cui possiamo assistere all’ennesima trasposizione cinematografica dell’amichevole eroe di quartiere.

Spider-Gwen #1: la tua amichevole Spider-Woman di quartiere ultima modifica: 2016-05-12T09:10:25+00:00 da Pasquale Fusco

Scritto da Pasquale Fusco

Pasquale, 21 anni, studente. Vivo nel Vault 101, nel tempo libero addestro giovani Sith e scrivo per Abits e Console Planet.