abits_in_wonderland_social_tv_gaming_xbox_one

21 maggio. Presentazione della Xbox One. Grandi aspettative che si infrangono contro l’ennesimo Call Of Duty (ma ci sono i cani) e soprattutto si sciolgono come neve al sole di fronte a quei 20 minuti in cui vengono illustrate le nuove fantasmagoriche funzioni di integrazione con la tv, che cominciano ad acquistare senso di fronte alla notizia del possibile accordo con Sky. In ogni caso questa è la direzione che Microsoft ha deciso di prendere: intrattenimento su ogni fronte. Tranne uno: il gaming.

Non fraintendetemi, finirò comunque per prendere la Xbox perché il legame con la console di Redmond è di quelli da cordone ombelicale e in ogni caso la presentazione non mi ha lasciato troppo insoddisfatta, ma in mezzo a tutto questo parlare di televisione viene spontaneo domandarsi quale ruolo avrà il gaming nel prossimo futuro.

Pronti a condividere ogni vostro fallimento? Anche Sony dal lato suo ha scelto un approccio tanto prevedibile quanto disturbante, quello dove emerge una notevole spinta al lato social del gioco, una spinta tale da portare all’introduzione del non troppo apprezzato tasto Share perché, sinceramente, quando mai vi verrà in mente di registrare i vostri fallimenti per chiedere aiuto a qualcuno dei vostri amici quando basterebbero i gameplay su YouTube per riuscire a superare ogni ostacolo senza che la vostra fama da grande gamer venga intaccata? Senza contare le magre figure che potremmo fare online grazie all’utilissima e senza dubbio rivoluzionaria funzione che vi permette di collegare l’account PSN a Facebook così potrete mostrare il vostro vero nome durante il gioco, anche se non i tutti i titoli. Pronti a rovinarvi? Ovviamente Xbox One non poteva essere da meno introducendo la possibilità di registrare video o scattare screen in-game per poi condividerli sui vostri social.

A proposito, leggi anche:   Dr. Nakamats(u): l'inventore più pazzo del mondo

abits_in_wonderland_social_tv_gaming_share_ps4

La domanda è: serve tutto questo? Sì e no. Insomma, non a tutti interessa anche se prima o poi useremo tutti queste funzioni per vantarci, soprattutto visto che sono gratuite e non comportano spese enormi per l’acquisto di un HD-PVR, ma agli sviluppatori questo farà decisamente comodo perché, in sostanza, è tutta pubblicità gratuita fatta dagli utenti, che invoglieranno gli amici all’acquisto del gioco. Insomma, un buon modo per far girare l’economia di un’industria che ha avuto le sue difficoltà.

Musica, tv e cinema: la console All in OneIl discorso, se ci pensate, non è molto diverso se riferito ai tentativi palesi di Microsoft di trasformare la console nel centro gravitazionale del vostro salotto inserendo musica, cinema e adesso anche tv. Praticamente vi si chiede di investire in una console che vi permetterà di fare molto altro facendovi risparmiare su altri fronti (almeno in teoria). L’idea di per sé non è male e se l’integrazione con Sky diventasse realtà, fosse anche per l’on-demand, la Xbox One potrebbe conquistare una nuova fetta di pubblico o semplicemente potrebbe catalizzare l’acquisto da parte di un genitore, amante di film e tv, per un figlio, desideroso di giocare.

Giocare. Appunto. Il social spinge il settore, la tv spinge la console, ma in tutto questo bisognerà anche ricordarsi che sono, appunto, console e i giocatori, quelli veri, vorranno titoli nuovi, interessanti, originali e da “Oddio, questo lo voglio al Day 1“. Qualcosa s’è visto, ma mi aspetto molto di più all’E3, soprattutto dalla società di Redmond perché “abbiamo 15 titoli nuovi” è qualcosa da dimostrare con i fatti, anche perché “nuovi” è molto relativo.

Social, tv e gaming: il mix che fa girare l’economia ultima modifica: 2013-06-01T00:11:36+00:00 da Pammy

Scritto da Pammy