Nelle scorse settimane, mi sono avvicinato – alla veneranda età di 33 anni – ai fumetti dell’editoriale Cosmo.

Complice un pomeriggio in fumetteria e il post di un paio di autori che seguo, mi sono ritrovato tra le mani tre volumi: Barbanera, Missi Dominici e Randall McFly. Dei primi due (e in generale delle edizioni italiane dei fumetti stranieri) avremo modo di parlarne in un articolo dedicato.

Oggi si parla di Randall McFly.

Nello specifico di questa edizione quaRandall-McFly-cover-780x1024

che racchiude tutte le storie del protagonista e dei suoi due amici uscite tra il marzo 1997 e il giugno 1998 (7 albi).

Gli autori che si sono avvicendati al lavoro sul volume sono Diego Cajelli, Alex Crippa (entrambi sceneggiatori) e Alfio Buscaglia (ai disegni). La copertina è sempre opera di Alfio Buscaglia ma con l’aggiunta dei colori di Luca Bertelè.

La trama di Randall McFly è semplice e lo stesso Cajelli ce ne fornisce un’ottima interpretazione nella sua introduzione: una follia tra X-files e Animal House. Più efficace di così non si poteva essere. I protagonisti delle storie sono tre studenti di un prestigioso college svizzero (uno studia ingegneria informatica, uno filosofia e un altro fisica) che vivono insieme e si barcamenano tra gli esami, il controllo del preside di facoltà e una serie di avvenimenti fuori dall’ordinario.

Tanto per darvi un’idea più precisa, i nostri eroi si troveranno immersi in una diversa avventura in ognuna delle sette storie che compongono l’albo: si passa da una possessione demoniaca all’arrivo di un alieno dal futuro (e il relativo paradosso temporale che ne consegue), passando per l’accidentale scoperta della pietra filosofale e l’immersione nei sogni di un enorme boscaiolo del Minnesota.

I dialoghi, aggiornati in occasione dell’uscita di questa edizione, sono di ottima qualità: scambi rapidi di battute, spiegoni solo lo stretto necessario. Mi piacerebbe leggere la versione non aggiornata, per trovare le differenze e apprezzare ulteriormente il lavoro degli sceneggiatori.

L’aspetto più interessante – che emerge sia dalle trame delle storie che dai dialoghi – è l’accuratezza della ricerca: tutti gli argomenti (apparizioni aliene, folletti, spionaggio industriale, alchimia, ecc.) sono trattati con estremo rigore, frutto di lunghe letture e approfondimenti scientifici. Insomma non la roba che trovate sul primo sito a tema cospirazioni ed extraterrestri, tanto per dirne una.

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Le tavole sono impostate con lo stile Bonelli: gabbia rigida per la maggior parte delle storie, con qualche elemento innovativo e fuori dagli schemi ogni tanto (non dimentichiamoci che stiamo leggendo un fumetto uscito alla fine degli anni ‘90 e scritto da sceneggiatori agli albori della loro carriera).

Il disegno è di tratto realistico – io lo prediligo su altri – e rende benissimo sia nel tratteggiare la normalità della vita universitaria sia quando il piano si sposta a un livello più… paranormale. In alcune tavole (mi vengono in mente soprattutto gli inseguimenti e una sparatoria) è impressionante la dinamicità che Buscaglia riesce a esprimere col suo disegno.

Il volume contiene alcune chicche che mi sono divertito a trovare. Vi elenco solo le più facili, sennò mi pare di togliervi parte del divertimento:

  • McFly è il cognome del protagonista della serie di Ritorno al Futuro (se non sapevi nemmeno questa, corri immediatamente a vedere La trilogia. Ti autorizzo pure a chiudere questa pagina, guarda).
  • Uno dei comprimari, Donald Freeman, è ispirato al personaggio John “Bluto” Blutarsky di Animal House (vale come sopra, se non l’hai visto).
  • Non ci troverete le Iene di Tarantino ma le Zebre di Cajelli.
  • Geppo è stato uno dei primi fumetti che ho letto; trovare un piccolo omaggio al simpatico diavoletto mi ha strappato più di una risata malinconica (e la voglia di andare a ripescarlo in cantina, a casa dei miei).

Un volume proprio gustoso per chi, come me, adora i temi trattati. In realtà anche per chi vuole farsi due risate su un’opera intelligente.

Buona lettura!

Randall McFly: quando X-files incontrò Animal House ultima modifica: 2016-05-17T10:00:04+00:00 da Felice Garofalo

Scritto da Felice Garofalo

Leggo, guardo e prendo appunti, mentre lo spazio libero sulla mia libreria si assottiglia sempre di più.