Il rap, genere musicale di denuncia, composto da rime argute e dirette e melodie quasi minimali per dare spazio al messaggio sparato ad alta velocità dai rappers; lo conosciamo con i nomi di Eminem, 2Pac, 50 Cent, Missy Elliott, o per citarne di italiani, Caparezza ed Articolo 31. Ma cosa succede nel mondo del trash a questa tipologia musicale? Eccoli, i peggiori rappresentanti del rap italiano.

 Majin Daniele – AIUTO! (Cuoco)

Inizio con l’annunciarvi il più controverso degli artisti presenti in questa classifica: Majin Daniele, nome d’arte chiaramente ispirato a Dragon Ball; è solito accompagnare i suoi brani con delle foto proprie, quindi il suo volto non è un mistero e nemmeno la sua vita, dato che la maggior parte dei suoi testi sono autobiografici. In tempo di crisi, infatti, ci narra che è diventato aiuto cuoco, anche se guadagna puoco (licenza poetica).

Purtroppo la versione originale è andata perduta e dobbiamo accontentarci di un revival di qualche coraggioso youtuber che l’ha riesumato prima che fosse troppo tardi.

 

Lil Poz Feat. Lul Fytuz – Il Nostro Rap

È un rap minimal, un freestyle senza style, insomma citando Fantozzi possiamo elegantemente definirlo “una cagata pazzesca”. Oltre alla menzione speciale alla copertina del loro album, che potete ammirare assieme al singolo scelto come manifesto della loro arte, Il Nostro Rap è sicuramente da annoverare nei componimenti più veri, vivi e sentiti di una routine che ci frantuma. Cosa ci distrugge, lo lasciamo all’immaginazione del lettore.

Tofat – Cosshmopolita Hep Hop

Il capolavoro in assoluto. Il rapper di origini partenopee si distanzia dal neomelodico per la più impegnata raffica di versi e strofe contro il sistema, contro lo stato, contro il mondo. L’esaltazione del loro maestro, 2Pac, l’innalzamento della donna come nel miglior amor cortese, il videoclip dal gusto ricercato, con flips e immagini in negativo, nonchè inquadrature spontanee e coreografie da far suicidare la signora Carla Fracci, lo fanno, a gusto personale, il miglior -peggior- esponente della categoria.

Ci sarebbero così tante cose da citare, in questo video, che va visto tutto. Tutto. Dato che Tofat sembra sparito, siamo sicuri che lui non abbia mai dovuto dare il deretano per la moneta. In fondo, lui ha solo le tipe erection, compà.

Cos’è La Vita?

Un ritratto chiaro della vita secondo un bambino di 10 anni. Il vero autore, scomparso da Youtube molti anni fa, sceglie di esibirsi rigorosamente a cappella (in tutti i sensi), lasciandoci godere di un’esibizione molto più intensa e con variazioni melodiche più incisive.

Mc Fierli – Manuto

Manuto, ma perché sei caduto in un imbuto? È la domanda che continua a tenermi sveglia ogni notte, da qualche anno. Mc Fierli anticipa il look dell’uomo 2016 e sfoggia più rime banali di Pitbull quando decise che kodak facesse rima solo con kodak e continua a soffrire, nell’atmosfera dark del brano, per il suo amico Manuto che allora l’ha voluto e adesso chiede aiuto. Aiuto, aiuto, aiuto. Come noi.

Mc Fierli si è distinto nel panorama del rap trash in quanto detentore del primato rima baciata sempre e per forza. Un esempio? Se Manuto non è bastato, forse può servire Hey, Rey… Ma tu chi sei?

Trucebaldazzi – Vendetta Vera

Trucebaldazzi va citato perché ha fatto la storia, è forse il più famoso rapper spazzatura, colui per il quale non servono presentazioni, né motivi per ripremere di nuovo play. Ma conviene farlo, perché dopo tanti anni a non guardarlo, dobbiamo rinfrescarci la memoria sul perché è famoso come uno dei capostipiti del trash.

I peggiori rappresentanti del rap italiano ultima modifica: 2016-02-14T22:42:12+00:00 da Anna Sidoti

Scritto da Anna Sidoti

Non sono ancora così famosa da avere una biografia.