Se c’è una cosa che abbiamo imparato grazie ai social network è che, più o meno inconsciamente, siamo costantemente in competizione con tutti i nostri amici virtuali. Finora però abbiamo liberamente potuto utilizzare strumenti come Facebook, Instagram, Twitter e, soprattutto, LinkedIn per mostrare al web la nostra parte migliore, facendo morire di invidia conoscenti, familiari e colleghi.

Ma per la prima volta potremo dover fare i conti con un nuovo concetto di social network, dove sono gli altri a valutarci e giudicarci, trattandoci come un qualsiasi ristorante o albergo da recensire: Peeple sembra infatti l’arma definitiva per sotterrare l’autostima di ognuno di noi.

Peeple è a tutti gli effetti un social network sotto forma di simpatica app che nasconde sotto la sua interfaccia moderna, colorata ed estremamente user-friendly, un grado di bastardaggine estremo: una volta che il proprio profilo è pronto, completo di foto ed informazioni personali, siamo pronti a farci “recensire” da tutti i nostri contatti, che potranno assegnarci una valutazione a scelta tra “Positivo”, “Neutrale” o “Negativo”, corredato da una breve descrizione.

Dire addio all'autostima con Peeple

Proprio come ci trovassimo su TripAdvisor, il nostro profilo pubblico sarà corredato dalle valutazioni ricevute, in modo che altre persone possano (pre)giudicarci in base alle recensioni degli altri utenti, con tanto di statistiche sulle medie dei voti ricevuti. Ma se all’apparenza può sembrare un sistema molto simile a quello utilizzato da LinkedIn per le referenze, questa app si spinge ben oltre, portando la valutazione ad un livello estremamente più personale e dunque molto più sensibile alle critiche.

Peeple saprà se siete stati buoni amanti

Oltre alla categoria “Professionale“, gli utenti potranno dunque lasciare il proprio commento anche per la parte “Personale” e per la ancor più delicata “Dating“: oltre che con amici/amiche in privato, il vostro ex partner avrebbe quindi la possibilità di lamentarsi – o congratularsi – pubblicamente delle vostre qualità “amorose”, giusto per fare un esempio. Lascio a voi il compito di immaginare quanto relazioni sentimentali o amicizie non proprio idilliache potrebbero portare a risultati devastanti in un social network di questo tipo.

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Ufficialmente, le due sadiche sviluppatrici di Peeple chiamano le valutazioni “raccomandazioni”, come per voler far intendere che l’obiettivo della loro piattaforma sia quello di supportare l’immagine degli utenti tramite le referenze degli altri. Ma, diciamocelo, Peeple si presta più che altro a trasformarci in un bersaglio da poligono di tiro, un’arma a doppio taglio specialmente per chi nasconde qualche scheletro nell’armadio, o più semplicemente per chi non la racconta giusta sul web.

Se infatti auto-definirvi “Junior-Food and Service Attendant” potrebbe essere sufficiente a mascherare il vostro nuovo lavoro di inserviente da McDonald’s su LinkedIn, con Peeple non avrete scampo. Ma è davvero così che vogliamo interagire virtualmente con le altre persone?

Dire addio all'autostima con Peeple

In realtà, ogni volta che riceveremo una recensione potremo decidere se scartarla o renderla pubblica, ma quello che il concetto dell’app impone, cioè ridursi a semplici oggetti o luoghi da recensire in poche righe, sembra comunque sminuire quello che siamo o che vogliamo far credere di essere (in buona fede), in quanto ci spinge comunque a dipendere dall’opinione degli altri, e ad essere giudicati di conseguenza.

Internet e i social network, con tutti i loro difetti, sono a conti fatti una delle poche scappatoie dalla vita reale che ci permettono di dimenticare per qualche minuto i problemi di ogni giorno, grazie e soprattutto alla possibilità di raccontare qualche piccola bugia veniale su noi stessi o permettendoci di omettere quegli aspetti della nostra vita di cui non andiamo particolarmente fieri.

Sentirci appagati perché percepiamo l’invidia di chi ci conosce fa bene allo spirito, non neghiamolo, e se per ottenere questo risultato dobbiamo correggere un pochino la nostra immagine virtuale, beh, che male c’è? Fa parte del gioco, il web stesso è fondato su questo concetto.

Quindi pensateci bene prima di scaricare Peeple sui vostri dispositivi iOS (su Android ancora latita, per fortuna?): il vostro ego potrebbe risentirne e noi non vogliamo sapervi depressi, e cestinare i commenti non graditi non vale! Chissà come si divertiranno i VIP appena la scopriranno..

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Dire addio all’autostima con Peeple ultima modifica: 2016-04-06T11:50:18+00:00 da Andrea Savoca

Scritto da Andrea Savoca

"Penso che ancora non siate pronti per questa musica... Ma ai vostri figli piacerà!"