Orchids to dusk è un videogioco indipendente sviluppato da Pol Clarissou in collaborazione con KO:OP e con le musiche di Marsky.

Nessuna spiegazione accompagna il giocatore, che dopo un breve caricamento, si ritrova su di un pianeta deserto dopo essere precipitato con la sua astronave.

Inizia così una storia di cui non si hanno indizi.
Una barra laterale nell’HUD del gioco indica l’ossigeno rimanente, presupponendo che dobbiamo dedicare la nostra partita alla ricerca di possibili soluzioni a questo nostro problema.
Non ci sembra uno spoiler dirvi qual è il vero scopo del gioco, in quanto anche la rivelazione di quest’ultimo non preclude affatto la godibilità di questo mini non-gioco.

A proposito, leggi anche:   Spice Girls, il grande ritorno: Altro che i Beatles!

Tra queste distese di nulla con qualche pianta qua e là dobbiamo scegliere il nostro luogo dove passare gli ultimi istanti della nostra vita.

Un obiettivo crudo che si fa pian piano consapevole in maniera non violenta, lasciando spazio ad un turbinio di sensazioni contrastanti che vanno dalla lotta alla rassegnazione.

Correresti fino all’ultimo istante o ti fermeresti ad ammirare il paesaggio?

Domande che è più bello chiedersi più che darsi una risposta.

Nel video di Orchids to dusk alcune considerazioni, che speriamo stimolino in voi la voglia di partecipare ad una discussione alla quale non ci esonereremo dal rispondere.

Orchids to Dusk – È un videogioco, ma in realtà non lo è ultima modifica: 2016-02-15T15:35:15+00:00 da ScarSo+ScarZo

Scritto da ScarSo+ScarZo

Direttamente dalle lande sperdute del web, arrivano due ragazzi abbastanza scarsi che decidono di dedicarsi ad un frenetico gameplaying di vecchie glorie e non.