Anche per quest’anno il Mobile Word Congress di Barcellona è giunto al termine portando con sé diverse novità interessanti, molte delle quali messe un po’ in ombra dalla presentazione dei nuovi flagship di Samsung e LG. Ecco perché non dedicheremo troppa attenzione a S7 e G5, concentrandoci invece sui nuovi gadget che più ci hanno incuriosito, delle funzioni innovative del mobile/wearable e di smartphone che non hanno ottenuto un giusto riscontro mediatico.

Xiaomi Mi 5 e Mi 5 Pro

mwc 2016Nota di merito per il nuovo modello di punta di Xiaomi, che sembra lanciare indirettamente la sfida ai cugini coreani: la casa di Pechino ha presentato infatti il sorprendente Mi 5, un mix di eccellenti caratteristiche tecniche e design di alto livello, che potrebbe davvero conquistare il cuore di molti utenti anche qui in occidente: display 1080p da 5.15″, 3 GB di RAM (4 nella versione Pro), 32 o 64 GB di memoria interna (128 nella versione Pro), fotocamera da 16 megapixel con sensore Sony IMX298 e stabilizzatore ottico d’immagine, processore Snapdragon 820, sensore di impronte digitali, porta USB Type-C e batteria da 3.000 mAh con supporto alla tecnologia Quick Charge 3.0 di Qualcomm, tutto all’interno di una scocca dalla linea moderna ed estremamente curata, con i bordi curvati sul retro in stile (molto in stile) Note 5 e S7. Il sistema è basato su Android 6.0 Marshmallow, personalizzato con l’ottima interfaccia MIUI nella sua versione più recente.

A differenza dei top di gamma di Samsung e LG però, questo interessantissimo Mi 5 costa meno della metà: circa 300$ per la versione normale da 32 GB e “appena” 400$ – dollaro più, dollaro meno – per la versione Pro. Non male Xiaomi, davvero non male.

 

 

SuperVOOC: la super-ricarica di Oppo

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Oppo ha approfittato dell’evento catalano per presentare la sua nuova tecnologia per la ricarica ultra-rapida delle batterie per smartphone, chiamata SuperVOOC, che promette appunto di ottenere una carica completa del nostro dispositivo in appena 15 minuti, per una batteria da 2.500 mAh. Un netto miglioramento rispetto alle prestazioni, ad esempio, della Quick Charge 3.0 di cui abbiamo parlato prima, che ad oggi impiega circa 35 minuti per raggiungere l’80% di carica. SuperVOOC può adattarsi senza problemi sia alle porte microUSB che alle più recenti USB Type-C, a dimostrazione che la sua applicazione alla realtà è più che realistica, anzi, ormai prossima alla disponibilità su larga scala sugli smartphone del prossimo futuro. Perché evidentemente i grandi produttori si sono resi conto che è molto più semplice diminuire i tempi per la ricarica che cercare di sviluppare batterie con elevate autonomie.

 

 

Lo smartphone ad energia solare di Kyocera

mwc 2016A distanza di un anno Kyocera ci riprova e torna all’MWC con un prototipo di smartphone “rugged” alimentato ad energia solare, ma con una sostanziale differenza rispetto a tutto quello visto finora: la pellicola che cattura l’energia del sole si trova direttamente tra il display LCD e il pannello touch, eliminando completamente la necessità di posizionare i pannelli sulla scocca. Il prototipo è figlio della collaborazione con la francese Sunpartner Technologies, che ha dichiarato che appena 3 minuti di esposizione al sole possono garantire 1 minuto di autonomia in chiamata, con la certezza che col progredire della tecnologia miglioreranno sensibilmente anche le sue prestazioni. Ovviamente però parliamo di un device per il quale non è prevista la commercializzazione, almeno non nel prossimo futuro.

 

 

Oral-B Genius

mwc 2016Ormai non è più inusuale vedere applicate le funzionalità smart a comunissimi oggetti di uso quotidiano. Un po’ come per il nuovo spazzolino Genius di Oral-B, che grazie a speciali tecnologie e alla capacità di collegarsi in modalità wireless al nostro smartphone promette di aiutarci a tenere sotto controllo la pulizia e la salute dei denti. Un sensore di pressione rileva e segnala tramite l’apposita app quando lo spazzolino viene premuto eccessivamente sul dente, mentre un accelerometro – supportato dalla fotocamera frontale del telefono – registra ogni singolo movimento per determinare se tutta l’arcata dentale è stata correttamente pulita o se invece alcune parti non sono state affrontate a dovere, andando ad evidenziare in tempo reale sul display dello smartphone la mappa dei denti su cui la testina sta lavorando. Il supporto dell’app è ancora più prezioso grazie alla possibilità di accedere a programmi di pulizia specifici in base alle nostre esigenze, perfezionati dai dati raccolti dallo spazzolino stesso. Il prezzo è stato fissato sui 200€ per la versione base e 280€ per quella con custodia con dock per la ricarica per lo spazzolino e per iPhone.

 

 

Lo schermo da polso di FlexEnable

mwc 2016All’apparenza potrebbe sembrare un prodotto rivoluzionario, il gadget definitivo che tutti aspettavano: uno smartphone con touchscreen flessibile da avvolgere al polso. E invece no. FlexEnable ha mostrato alla fiera di Barcellona un enorme display curvo da indossare come bracciale, ma con il quale si può fare ben poco: lo schermo non è touch, si flette molto poco rispetto alla curva originale e le immagini riprodotte sono solo un video demo pre-caricato. In pratica non ci si può fare nulla. Ma merita comunque attenzione in quanto la tecnologia utilizzata dall’azienda britannica è nuova e nel prossimo futuro potrebbe aiutare i grandi produttori a creare smartphone e gadget dalle forme più insolite e (realmente) flessibili: i nuovi OLCD (Organic Liquid Crystal Display) hanno prestazioni e consumi identici ai display LCD tradizionali, ma si prestano decisamente meglio alle applicazioni curve.

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Le videocamere a 360° di Samsung e LG

mwc 2016Entrambi i colossi sud-coreani da oggi hanno a catalogo una videocamera compatta capace di catturare immagini a 360°. La più interessante è forse quella di Samsung, Gear 360, che sfrutta due sensori da 15 megapixel con lenti fisheye per ottenere video in risoluzione 3840×1920 pixel (quasi un 4K) a 30 fps, con slot per microSD fino a 128 GB, stand treppiede integrato – smontabile, per essere utilizzato con altri supporti – e controllo remoto tramite apposita app per smartphone. Come si può facilmente immaginare, è il partner ideale per il visore Gear VR di Samsung, ma al momento non è ancora chiaro quando verrà ufficialmente commercializzata, né tantomeno il prezzo di vendita.

Quella di LG monta invece un doppio sensore da 13 megapixel, 4 GB di memoria interna espandibili via microSD, registrazione video in 2K supportata da microfono con audio 5.1 e capacità di upload diretto su YouTube o Google Street View. Anche in questo caso è pensata appositamente come strumento di supporto ideale al nuovo visore per la realtà virtuale di LG, di cui parleremo ora.

 

 

Il visore per la realtà virtuale di LG

mwc 2016Dopo che Samsung e Facebook hanno ribadito per l’ennesima volta la loro intenzione di puntare forte alla realtà virtuale con Gear VR e Oculus Rift e dopo che sempre più competitors hanno iniziato a presentare le proprie alternative (vedi HTV Vive, Playstation VR e Microsoft HoloLens), LG non poteva certo restare a guardare. La sua idea di dispositivo VR è una via di mezzo tra Oculus Rift e Gear VR, un visore a sé stante che funziona collegato via cavo USB-C allo smartphone, che neanche a dirlo deve obbligatoriamente essere un G5, per evitare le limitazioni dovute all’inserimento dell’intero telefono nel visore e ottenere un oggetto più leggero (è anche ripiegabile) e con maggiori opzioni di controllo remoto. Ribattezzato semplicemente 360 VR, permette di ottenere un’immagine che simula la visione di uno schermo da 130″ a 2 metri di distanza. Prezzo e disponibilità sono ancora un mistero.

 

 

Le funzioni modulari di LG G5

mwc 2016Piccola parentesi anche per l‘innovativa caratteristica hardware introdotta da LG per il suo nuovo top di gamma, i moduli intercambiabili. Per quanto si tratti di una scelta azzardata – a causa dell’elevato rischio di insuccesso dovuto a possibili errori di gioventù per questo tipo di tecnologia – ci troviamo sicuramente di fronte ad una scelta molto coraggiosa che denota la grande voglia di rivalsa della casa coreana: sostanzialmente, la parte inferiore di G5 può essere completamente rimossa dalla scocca del telefono, per sostituire semplicemente la batteria o per aggiungere moduli specifici, come quello per le funzioni fotografiche avanzate o quello per la riproduzione di audio ad alta qualità firmato Bang & Olufsen, con un’ampia gamma di possibilità a disposizione per il prossimo futuro. Col tempo potrebbero infatti essere realizzati moduli dalle funzioni più disparate, se questa nuova caratteristica dovesse trovare ampio consenso sul mercato. Ma anche se è ancora presto per dire se si tratterà di successo o fallimento una cosa è certa: LG G5 è a tutti gli effetti il primo smartphone modulare di sempre.

 

 

LG Rolling Bot

mwc 2016Sì, è ancora LG la protagonista dell’ultimo gadget di cui vogliamo parlare. E ancora una volta si tratta di un gadget nato come perfetto compagno del nuovo top di gamma dell’azienda con sede a Seul, per completare la gamma di accessori che LG ha ribattezzato “Friends“, gli “amici” di G5. Questo Rolling Bot però è l’accessorio che non ti aspetti, praticamente una versione proprietaria di Sphero BB-8: una palla elettronica con videocamera da 8 megapixel integrata controllabile da remoto. Si connette alla rete domestica via Wi-Fi e permette di visualizzare in tempo reale dal display dello smartphone le immagini catturate dalla camera, anche quando siamo lontani da casa. Unico neo di questo curioso gadget è che sembra essere un po’ lento nei movimenti. Anche in questo caso non si è parlato di prezzi, anche se il lancio dovrebbe avvenire in contemporanea con LG G5.

 

 

MWC 2016: l’innovazione non è solo Samsung ultima modifica: 2016-02-26T13:20:35+00:00 da Andrea Savoca

Scritto da Andrea Savoca

"Penso che ancora non siate pronti per questa musica... Ma ai vostri figli piacerà!"