Se non avete mai sentito parlare del network, forse avrete sentito parlare del progetto nato per lanciarlo: il MeetingLife Journal Project. Di cosa si tratta? Di un quaderno, nato con l’intento di avvicinare persone e culture diverse, ma soprattutto con quello di permettere a giovani talenti (YouTubers in primis) di condividere idee e pensieri. A distanza di quasi un anno il sito web ha visto finalmente la luce svelandoci la sua vera natura: un social basato sulle esperienze.

In principio era…

… qualcosa di indefinito. Era noto come MeetingLife, the Experience Network, e aveva cominciato a far parlare di sé unicamente per il progetto sponsorizzato da diversi YouTuber più o meno noti. Persino chi vi scrive non aveva capito di cosa si trattasse nonostante avesse avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con uno dei fondatori, Ernesto Cinquenove. All’epoca infatti il riserbo era assoluto e alla richiesta di qualche anticipazione sul social network in cantiere ci sentimmo rispondere questo:

[quote style=”1″]Più che anticipare, spero che presto possiate vedere e provare personalmente. The Experience Network è il progetto sul quale lavoriamo da anni. Sarà il punto di incontro, sul web e nella vita reale, di chiunque abbracci questa filosofia. Spesso mi hanno chiesto di anticipare cosa sarà esattamente. Il motivo per cui non l’ho ancora fatto è che spiegarlo non è facile mentre, se lo si vedesse si capirebbe al volo. C’abbiamo messo tanto perchè era un’idea sulla quale crediamo moltissimo, ma che purtroppo non avevamo i fondi necessari per realizzare. Abbiamo passato gli ultimi due anni a cercare sviluppatori e professionisti che potessero darci una mano gratuitamente o per poco. Contemporaneamente, ci siamo messi alla ricerca, in tutto il mondo, di persone che avrebbero sposato l’idea e ci avessero aiutato a finanziarla. Ora possiamo dire di aver raggiunto, in parte, entrambi gli obiettivi e di poter presentare un primo prodotto all’inizio del nuovo anno. Sono ancora parecchie le cose di cui abbiamo bisogno.[/quote]

Insomma, fino a ieri, giorno dell’arrivo dell’email che annunciava l’apertura ufficiale di MeetingLife, non sapevamo di cosa si trattasse ed immaginarselo era quasi impossibile.

The Experience Network

Prima di continuare a leggere alzate lo sguardo e date un’occhiata all’immagine che trovate proprio qui sopra. I tre step indicati racchiudono l’essenza di tutto MeetingLife: vi iscrivete, dite cosa vi piacerebbe fare per trovare persone con cui farlo oppure offrite voi attività da fare insieme. Il risultato è… interessante.

Ok, ci spieghiamo meglio. L’abbiamo provato per voi per un’intera giornata cercando e proponendo le attività più diverse per metterlo alla prova: cantare, uscire a bere qualcosa, imparare il giapponese, giocare a calcio, ecc. Insomma, abbiamo cercato persone per ogni genere di cose che ci sono passate per la testa e le cose che ci hanno sorpreso sono due: in primis è molto più frequentato e utilizzato di quanto pensassimo, in secondo luogo non è banale e inutile come ci è parso all’inizio, anzi spesso si rivela divertente e anche un po’ terapeutico perché vi permette di trovare qualcuno che condivida la stessa voglia di fare esperienza che vi attraversa.

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Prima di addentrarci in una riflessione un po’ più profonda però, volevamo dire due parole sul sito in sé. Da quando è stato lanciato il progetto il social ha ricevuto un notevole restyling e, ad oggi, si presenta con una vesta grafica minimale ma d’impatto. Non vi troverete mai a guardarvi in giro cercando di capire cosa fare e a cosa serve una certa funzione perché tutto è molto intuitivo a partire dalla ricerca di attività fino ad arrivare alla modifica del profilo. L’unica cosa che ci ha un po’ perplessi sono gli ML Points, un sistema di punti assegnati in base alle attività svolte, che però non è dato sapere a cosa servano realmente.

Se dopo tutte queste chiacchiere vi abbiamo fatto venire voglia di iscriversi al sito, sappiate che la procedura richiede solo un paio di minuti e di informazioni banali, per cui vi invitiamo a dargli un’occhiata e magari a farci sapere cosa vorreste fare voi con gli sconosciuti di MeetingLife.

[fancy_link color=”black” link=”http://meetinglife.com/”]Visita MeetingLife[/fancy_link]

La vita è fatta per essere condivisa?

La domanda viene spontanea. MeetingLife nasce con l’idea precisa che fare le cose almeno in due sia decisamente meglio che farle da soli, anche se i nostri “compagni” d’avventura sono sconosciuti. Ma è vero? È realmente questo quello che vogliamo al giorno d’oggi?

Apparentemente sì, visto che il numero di persone registrate supera di molto le nostre aspettative, tanto in Italia quanto all’estero. Ci sono attività organizzate ovunque e da chiunque, ci sono persone che cercano compagnia per lo snowboarding, per attraversare il Sahara, per correre una maratona, per imparare a suonare la chitarra e persino per cucinare. Le attività in solitario non sembrano più andare di moda così come convincere gli amici a supportarci nelle nostre follie.

Quello che ci chiediamo è: davvero questo è il futuro che vogliamo? Non siamo più disposti a fare le cose da soli? Oppure tutto questo è solo un prepotente bisogno di fare di più e di conoscere sempre più gente?

Mentre voi riflettete su queste domande e ci fate sapere cosa ne pensate, noi andiamo a cliccare Do it su “sing wonderwall in an important plaza with other people“. La piazza ve la faremo sapere quando avremo organizzato.

 

MeetingLife: la vita è fatta per essere condivisa ultima modifica: 2012-09-28T13:00:26+00:00 da Erika Gherardi

Scritto da Erika Gherardi