Cosa succede quando matematica, sociologia, eoni di tempo da buttare ed Hollywood si trovano nello stesso ammasso di cellule chiamato cervello? Solitamente o ne esce fuori una puntata di The Big Bang Theory o un’idea strampalata ma geniale, che nel nostro caso prende forma nell’oracolo di Bacon.

Kevin Bacon è un attore americano, che tutti ricorderemo per le miriadi di film a soggetto catastrofico, per aver combattuto dei vermoni che facevano tremare il deserto statunitense e per aver indossato un caschetto metallico in X-men – Le origini.

A questo punto vi chiederete, che c’azzeccano Kevin Bacon e cervello nello stesso articolo? Bisogna tornare indietro di qualche decennio.

Once upon a time infatti, intorno agli anni ’30, uno scrittore ungherese, tale Frigyes Karinthy, ipotizza all’interno del suo romanzo Catene, che ogni persona possa essere collegata ad un’altra nel mondo attraverso al massimo 5 intermediari.

Si sa, la letteratura, soprattutto quella distopica/fantascientifica, ci vede sempre lungo sulle innovazioni che, poi successivamente, strambe figure chiamate volgarmente “scienziati” dimostreranno essere realizzabili attraverso noiosi numeri e teorie.

E fu cosi che  trent’anni dopo Stanley Milgram, sociologo americano, in uno studio sui gradi di separazione elabora un modello secondo il quale ogni essere umano sulla terra può entrare in contatto con un altro distante continenti mediamente attraverso sei gradi di separazione, aumentando quindi, di un intermediario la distanza sociale rispetto a quanto ipotizzato dal predecessore scrittore, ma dimostrandolo scientificamente. Avvalendosi anche di una serie di esperimenti, tra i quali, il più celebre,  quello di obbligare i propri studenti a comunicare con persone sconosciute di altri stati attraverso una sorta di “passaparola”. Questa teoria prende il nome di “teoria del piccolo mondo”.

Per capire l’importanza di questa intuizione basti considerare che questa teoria è alla base dei social network (Facebook come esempio su tutti), non è un caso infatti che la prima rete sociale informatica si chiamasse proprio Six Degrees.

A proposito, leggi anche:   Proteggere i minori sul web: quanto e come

Ed è qui che entra in gioco il nostro carismatico eroe dalla faccia talmente plasticosa che si dice ami fare il cosplay di Ken nelle sagre di paese dell’Ohio (accompagnato a quanto pare da Sandra Milo nel ruolo di Barbie).

Infatti Bacon, scherzando in un’intervista anni fa, disse che nella sua carriera ha girato cosi tanti film, che può tranquillamente dire di aver lavorato con tutti gli attori viventi al mondo.

Qualcuno, da qualche parte, in qualche università degli Stati Uniti, ha deciso di voler investire il proprio tempo sulla verifica di tale sfrontatezza e scempiaggine. Era infatti un tarlo per i ricercatori capire come Jerry Cala’ sia caduto cosi in basso da poter addirittura lavorare con qualcuno che avesse nella propria vita attuale lavorato con qualcuno che abbia a sua volta lavorato con il nostro stacanovista Kevin.

Associando la teoria dei sei gradi di separazione all’Internet Movie Database si scopre come il buon Bacon (mi scusino i vegetariani) aveva ragione!

Arrivando ad essere addirittura un’impresa titanica trovare attori che sfiorano i 5 gradi di separazione(anche se fonti non confermate danno per certo che si possa arrivare a sei tentando con il cinema d’autore lituano).

Per chi si volesse cimentare in tale arduo compito il sito dell’oracolo di Bacon lo trovate alla fine dell’articolo.

Fateci sapere nei commenti se riuscite nell’arduo compito o a quale grado riuscite ad arrivare.

Insomma popolo di Abits, scatenate le vostre qualità mnemoniche alla ricerca del prescelto.

Potrebbe essere un secondo avvento, di quelli, che neanche Yeats.

P.S. Avvertimento ai più temerari, ho già provato con individui del calibro di Gigi D’Alessio, Roberto da Crema (per gli amici “baffo”), Nino D’angelo, Benny Lava (al secolo Prabhu Deva Sundaram) e Umberto Smaila. E si, funziona anche con loro.

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L’oracolo di Bacon e la teoria del piccolo mondo ultima modifica: 2012-11-25T12:00:32+00:00 da Mario Cerutti

Scritto da Mario Cerutti

Nato nel settore ZZ9 Plurale Z Alfa e da li mai trasferitosi, decide, preso dalla noia, di studiare comunicazione, e travolto dalla vita a fare poi tutt'altro. Ho molte passioni e poco tempo per goderne. Nel tempo libero vivo.