abits_manga_lets_be_pervertsCosa succede quando durante una transazione eBay in cerca di quel volume di Berserk mancante, il venditore ti offre un’intera serie di manga a soli 5 euro in più rispetto a quello che stai spendendo? A volte becchi il capolavoro, ma in altre occasioni cinque euro sarebbe stato meglio spenderli in ghiaccioli a dicembre, o maglioni di lana in estate. Il manga in questione è Let’s Be Pervert, uscito in Italia con un titolo altisonante, ovvero Facciamo i Pervertiti.

Arriva cosi il fatidico giorno in cui un’omino vestito di rosso, chiamato volgarmente “corriere”, suona quello strano strumento etichettato come “citofono”  e ti consegna il tanto agognato pacco. Dopo aver passato ore a scartare (non si capisce perché metà dei venditori eBay impacchettino gli oggetti manco fossero uranio arricchito), ti ritrovi in mano l’oggetto dei tuoi desideri.

Arriva poi il fatidico momento in cui lo sfogli per la prima volta e noti che la carta non è male, che la qualità di stampa è ottima e che addirittura c’è anche qualche pagina a colori.

Arriva anche il momento in cui inizi a leggere ed è proprio li che inizi a desiderare di aver speso i tuoi soldi in altro, come, che so, un paio di tergicristalli, uno scaldadenti, uno spazzolino per termosifoni o, come dicevamo prima, una scatola di ghiaccioli in inverno, magari al gusto inchiostro ciano.

Let’s be perverts è un manhwa( ovvero un fumetto coreano), creato dalla fantasia (neanche molta) di Lee You-jung nel lontano 2002, e che non si capisce per quale oscuro motivo o coincidenza astrale risulta essere pubblicato in Italia dalla Free Books nel meno lontano 2007.

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Questa pietra non-miliare della storia del fumetto narra le vicende di Perverto, giovane diciassettenne coreano che,  in seguito ad un grave episodio e dal serio imbarazzo provocato dallo stesso,  è costretto a lasciare insieme all’intera famiglia (che però come vedremo non risulterà essere esente da responsabilità circa la natura del ragazzo) la scuola e la città in cui viveva.  Ma qual è l’episodio scatenante tutta questa serie di reazioni? Una reazione appunto: il giovane, in preda agli ormoni adolescenziali, ha avuto la sfrontatezza di avere un erezione in pubblico e questo basterà per etichettare Perverto come un pervertito (non che cambi poi molto).

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Il racconto prosegue successivamente seguendo il nostro eroe nella nuova scuola, ove farà la conoscenza di una serie di personaggi tra cui (ovviamente) bulli vari, amici sinceri e molte ragazze, una delle quali con hobby molto particolari che la renderanno molto simile al nostro protagonista. I due, accomunati dalla vergogna e dagli insulti subiti quotidianamente, capiranno di essere fatti l’uno per l’altro e di poter sconfiggere tutto, insieme.

Esprimere giudizi che non siano secche stroncature è difficile, cosi come lo è evidentemente mantenere dignità ed equilibrio in racconti del genere. Di certo l’autore non si sforza più di tanto nel dare continuità e profondità alla storia dei personaggi, o nel creare rapporti forti e vicende entusiasmanti.

Insomma, tirando le somme, se avete cinque euro da spendere è meglio investirli in pane da lanciare ai piccioni al parco, è decisamente più divertente e gratificante. Se invece siete masochisti e perditempo a tal punto da voler conoscere tutte le (poche) avventure di Perverto, vi lasciamo il link Amazon attraverso cui acquistarlo.

Se qualcuno dovesse averlo letto o deciderà di farlo ci faccia sapere cosa ne pensa!

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Let’s be perverts ultima modifica: 2012-12-22T12:00:57+00:00 da Mario Cerutti

Scritto da Mario Cerutti

Nato nel settore ZZ9 Plurale Z Alfa e da li mai trasferitosi, decide, preso dalla noia, di studiare comunicazione, e travolto dalla vita a fare poi tutt'altro. Ho molte passioni e poco tempo per goderne. Nel tempo libero vivo.