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Se siete nostri lettori affezionati forse sarete come noi sognatori incalliti che si chiedono come mai, dopo le tonnellate di sci-fi degli anni ’90, negli anni 2000 giriamo ancora con delle macchine provviste di 4 ruote coperte di gomma. Se lo devono essere chiesti anche i ragazzi di Project Hexapod (Sommerville, Massachussetts) che, pur non potendo mettere in cantiere un’ auto volante, messa invece mano a qualche Red Bull e ad un paio di saldatori hanno iniziato a tirare su un esapode meccanico, tutto metallo, pistoni idraulici e forza bruta.

Sì, perchè Stompy, questo l’ affettuoso nome ufficiale del mezzo, nasce con l’ idea di creare un qualcosa capace di avventurarsi là dove anche le migliori ruote e cingoli non osano e di dimostrare al mondo che i tempi sono maturi per progetti di questo tipo, che sono realmente possibili e che sono anche utili. Stompy non è solo una mera dimostrazione di forza e con la sua tecnologia promette di poter muovere grossi carichi e di raggiungere situazioni inaccessibili altrimenti, anche in situazioni di emergenza, risolvendo i problemi dei contesti più disparati.

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Lanciato su Kickstarter, il progetto è arrivato a finanziamento con il 150% dei fondi stimati, raccogliendo 97.817$ su 65.000 richiesti, dimostrando un feedback notevolmente positivo, nonostante il fatto che non si tratti direttamente di un prodotto per il grande pubblico, ma di un “investimento sul futuro”, e che anche ai Backers più intraprendenti sia concesso giusto un giro di prova, come passeggero o guidatore in base alla cifra versata.

Appena completato, i creatori lo porteranno a fare un giro fin sulle White Mountains e noi, da bravi Geek, siamo speranzosi per tutti i neonati progetti di questo tipo, che testimoniano una passione che va oltre le possibilità di profitto immediato e che sono costruiti sull’ immaginazione e la dedizione e che magari ci sanno fare fantasticare su un futuro, non troppo lontano, popolato da mech antropomorfi capaci di ampliare le nostre vedute sul mondo e sul nostro modo di interagire con esso.

Se vi abbiamo incuriosito almeno un po’, potete seguire tutti gli sviluppi del Project Hexapod sul loro sito ufficiale.

[fancy_link link=”http://projecthexapod.com/blog/”]Project Hexapod[/fancy_link]
Lassù sui monti con un ragno d’ acciaio ultima modifica: 2013-01-18T09:00:43+00:00 da Nicolas Sangalli

Scritto da Nicolas Sangalli