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So a cosa state pensando, i sequel ormai hanno stancato e stanno sullo stomaco a tutti. Ma ci sono delle eccezioni ed oggi ve ne voglio regalare un paio. Infinity Blade è una di queste!

La prima è rappresentata senza dubbio da Infinity Blade II  che rispetto al predecessore ha fatto un salto qualitativo notevole diventando arma principe della saga(scusate l’involontario gioco di parole!).
Se nel primo capitolo avevamo lasciato Siris, il nostro eroe, che concludeva il proprio viaggio giustiziando un presunto Re Dio nel capitolo successivo, l’eroe replica la precedenti imprese, ma con una qualità (che va dal comparto audio a quello video) difficilmente vista nel primo capitolo, nonostante basati entrambi sull’Unreal Engine 3 (avanzatissimo motore grafico, fino ad allora difficilmente impiegato al di fuori del mondo console).

Infinity Blade II ci porta nell’oscuro passato di Siris, ultimo discendente di una stirpe di guerrieri ed introduce una serie di innovazioni, quali l’utilizzo della doppia arma e una serie di nuovi attacchi da sferrare contro i nemici.

Il gameplay è (a parte le differenze sopraccitate) identico, ma talmente coinvolgente che non ci si può lamentare. Più volte mi sono scoperto a stringere i denti in una sorta di ringhio sadico, mentre infierivo sul nemico ancora a terra, con potenti mosse e magie.

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I nemici diventano sempre più potenti, al progredire del nostro livello e delle nostre abilità a tal punto da farci venire la tentazione di sputtanare qualche manciata di euro per gli acquisti in app, facendo nostra subito la mitica spada Infinity Blade. Perché, dopo averla vinta al Re dio nel primo capitolo, non vi sarete mica aspettati di possederla nel secondo?!

Intraprenderete l’avventura con un fioretto di merda pugnale forgiato malamente, uno scudo che a stento vi copre l’avambraccio, ed un’armatura di carta velina (che però lascia intravedere la vostra possente corporatura da guerriero, quindi figata!). Violenza, colpi mortali, attacchi alle spalle, uccisioni brutali e oltremodo action caratterizzano entrambi i capitoli, classificati infatti come 9+ nel rating di Apple per “moderato uso della violenza su personaggi di fantasia”.

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“Moderato”?! Tsè!
Ma cosa ci riserva il terzo capitolo? Cosa ha fatto guadagnare a questo gioco la menzione durante la conferenza di presentazione dell’iPhone 5s?

È presto detto.

Da poco, insieme al nuovo iOS 7, è possibile acquistare il terzo capitolo sullo store italiano, per la modica cifra di 5,99€ (https://itunes.apple.com/it/app/infinity-blade/id387428400?mt=8) e godere della meraviglia resa possibile dallo sforzo degli sviluppatori. Ma lasciatemi spoilerare un po’, visto che io l’ho acquistato praticamente subito dopo aver scaricato il nuovo iOS, e non ho dormito tutta la notte per giocarci! Una grafica imponente, che non appesantisce o rallenta il telefono; 5 minuti di introduzione alla storia, per chi si fosse perso le puntate precedenti, ma anche per chi ha tanto atteso per vedere il capitolo conclusivo. Solo quei 5 minuti valgono l’acquisto del gioco!

E cosa ci racconta il prologo? Come tutti saprete, le avventure di Infinity Blade sono tratte dall’omonimo libro di Brendon Sanderson. Nel terzo capitolo della saga, il nostro eroe non è più da solo a combattere il male atavico; a lui si accompagna la bellissima ladra guerriera Isa. Ma da dove viene questa nuova protagonista? Quali saranno le sue specialità?

Non voglio rovinarvi la sorpresa! Quindi, se non vedete l’ora di scoprirlo, non vi resta che scaricare Infinity Blade III, iniziando magari dai primi due capitoli e giocare fino a farvi sanguinare le dita!

Infinity Blade: una saga che vi farà sanguinare le dita ultima modifica: 2013-09-21T01:00:44+00:00 da Alessandro Di Bella

Scritto da Alessandro Di Bella