MDKParlando di retrogaming siamo spesso andati molto indietro nel tempo, scovando console e videogame che appartengono a tante generazioni fa. Questa volta torniamo indietro di nemmeno due decenni e parliamo di un gioco che non ha venduto moltissimo, ma che sicuramente meritava di più: MDK.

MDK è un gioco sviluppato dalla Interplay ed uscito nel 1997 per PC e Playstation, che rappresenta sicuramente un punto di svolta non indifferente per il gaming di fine anni Novanta, rappresentando infatti uno dei primi prodotti che riesce nel gestire un ambiente grafico vastissimo in tre dimensioni, senza pregiudicare giocabilità e velocità di gioco. Il tutto costruito attraverso espedienti tecnici non indifferenti per la tecnologie di allora, come l’alternanza tra motion capture e grafica poligonale a cui si va ad aggiungere la presenza di un casco da cecchino, una sorta di zoom, capace di arrivare quasi ovunque all’interno del mondo di gioco rendendo ancora più complicato e difficile la risoluzione di determinati punti; era infatti attraverso il cecchino che gran parte degli enigmi necessari alla prosecuzione della storia venivano svelati.

Trama non troppo complessa ma decisamente funzionale alla storia; Grande giocabilità e comparto grafico.Una trama non molto complicata, ma comunque appassionante che riusciva anch’essa a colpire per  la coerenza con la struttura di gioco. Uno scienziato costruisce infatti una tuta spaziale che permette a Kurt Hectic di fiondarsi verso la terra per salvarla da una minaccia aliena. Tuta che all’occorrenza si trasformerà in un comodo paracadute (necessario per atterrare ad ogni inizio livello, preceduto sempre da un filmato introduttivo) e in un fucile da cecchino. Il tutto accompagnato dalla presenza di Max, il fido cane robotico del protagonista che ci aiuterà durante l’avventura.

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mdkIl sistema di gioco come dicevamo è molto interessante, esiste infatti molta varietà nella scelta delle armi (motivata dal fatto che in realtà si tratta più di uno sparatutto in terza persona che di un platform) e soprattutto impreziosito da un comparto grafico innovativo e molto artistico, accompagnato da colonne sonore a tratti stupende.

Del gioco esiste anche un seguito, MDK2, uscito nel 2000, che però non arrivò ai livelli del primo capitolo che rappresenta sicuramente uno dei giochi da recuperare per quella perla che è stata Psone nei cuori di tanti videogiocatori.

In caduta libera verso il passato: MDK ultima modifica: 2013-07-15T02:00:33+00:00 da Mario Cerutti

Scritto da Mario Cerutti

Nato nel settore ZZ9 Plurale Z Alfa e da li mai trasferitosi, decide, preso dalla noia, di studiare comunicazione, e travolto dalla vita a fare poi tutt'altro. Ho molte passioni e poco tempo per goderne. Nel tempo libero vivo.