Il peggiore film del mondo. Così è stato definito Troll 2, film sconosciuto ai più, ma con un seguito impressionante per gli amanti dei b-movie e del cinema trash. Un obbrobrio di luce sotto ogni punto di vista, una escrescenza erpetiforme nella storia del cinema. Un must per chi vuole passare un’oretta e qualcosa a decerebralizzarsi in maniera divertente.

Troll 2 è un film  (sebbene la definizione film non sia la più appropriata relativamente al brufolo su pellicola di cui ci accingiamo a discorrere) partorito dalla mente di una certa Rossella Drudi  nel 1990 (nota al pubblico per la creazione di quello spettacolo di neorealismo italiano che è Palermo-Milano Solo Andata”, di cui firma anche il ritorno riuscendo ad uscire persino indenne dalla Salerno-Reggio Calabria) che grazie alle proprie doti da vaginaportatrice riesce a convincere il marito, al secolo Claudio Fragasso a firmarne la regia. Sostanzialmente il film nonostante si chiami Troll 2 prettamente per esigenze commerciali (in quanto tentava di accodarsi al successo di un film omonimo uscito anni prima), non parla di Troll ma di Goblin. Vegetariani.

Se questo vi lascia interdetti, riprendetevi, è una delle cose meno idiote del film.

Un horror dal sangue verde

La trama in breve narra le peripezie di una famiglia americana, che, come nel più classico schema da film horror, si trasferisce in un nuovo paese, Nilbog, dove tutti sono strani, il cui nome letto al contrario significa goblin e che risulta essere sotto l’influenza di una strana strega cattiva che sembra convincere i mostri ad intraprendere una crociata vegana contro i pustilenti mangiatori di carne, rappresentati al momento dalla nostra simpatica famigliuola.

I goblin –essendo vegetariani– chiaramente prima di mangiare le proprie vittime riescono, tramite uno strano liquido verde che succedono nel farlo bere nei modi più stupidi agli ignari protagonisti, a trasformarle in alberi per poterli gustare meglio.

In Italia il film è uscito soltanto molti anni dopo, in VHS e mai ri-masterizzato in DVD, negli Stati Uniti la pellicola invece dopo essere stata chiaramente snobbata all’inizio venne pian piano riscoperta dagli apprezzatori del fetish cinematografico per diventare praticamente un Cult, donando ricchezza e fama agli strampalati creatori.

Prodotto italiano snobbato dal suo Paese e cult in America

Tutt’oggi vengono organizzati festival, giornate e proiezioni notturne a cui assistono migliaia di spettatori e che prendono il nome di “Nilbog Invasion”. Nasce negli anni 2000, ad opera di uno degli attori, anche un documentario dal nome “Best Worst Movie” che riprende e spiega la genesi del fenomeno, con prese dirette degli eventi ed interviste ai membri del cast.

Sebbene dopo il successo il gatto e la volpe alla base dello schifo su celluloide di Troll 2 abbiano più volte dichiarato che il film in realtà voleva soltanto essere una parodia di un film horror, attribuendo la colpa del disastro al “serioso doppiaggio italiano”, il film pecca sotto ogni punto di vista: regia squallida, soggetto imbarazzante, attori barboni e probabilmente pagati a pop corn avanzati, dialoghi e musiche che ci aspetteremmo di vedere più in L’Arte di Andrea Diprè che in un film.

Insomma, un cult per chi ama l’essere umano talmente ridotto ai minimi termini nello svolgere un’attività da risultare geniale, un esempio per giovani creatori di contenuti cinematografici che trovano nello svolgimento del film tutto ciò da cui devono tenersi lontani per creare un qualcosa di sufficiente.

OH MY GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOD

Non è solo quello che esclamerete per tutta la durata del film, tra uno sbadiglio ed un altro, ma è LA frase per eccellenza. Come “domani è un altro giorno” o “Jack, sto volando”, “oh my Gooooood” con tanto di mosca sulla fronte è passata alla storia come la peggiore performance che un attore potesse mai interpretare. Sì, anche se si includono le recite amatoriali dei bambini dell’asilo. Il prequel della scena è così, insomma, siete in pericolo di vita, scappate dai terribili goblin che vi inseguono al passo di un bradipo zoppo, mentre salvate una stragnocca da paura che in confronto a voi, sponda di miseria (che Pasquale Panella mi perdoni per l’utilizzo improprio di questa frase, ndA), non si capisce da chi dev’essere salvata questa donzella; la cosa più intelligente che vi viene da fare è andare a parlare con i mostri, intimandoli di lasciarvi in pace, che magari sapete, l’addizione bosco sperduto + ragazza bellissima trovata random in mezzo ai prati in attesa di essere salvata ha come chiaro risultato la possibilità di un amplesso da eroe. I goblin rispondono all’appello del ragazzo, giustamente, ferendolo ad una spalla e nell’orgoglio, perché poi alla fine la donna lo sostiene nell’immensa corsa nel nulla per seminare i temibili nemici. I goblin? Ci tengono all’ambienteUna chiesa abbandonata li attende, e lì dentro una sinistra figura che offre da bere ai due ragazzi, che senza pensarci due volte accettano. E bevono. Dopo qualche minuto troviamo l’attonito giovane che si chiede come mai in un edificio in mezzo al nulla dopo esser stati inseguiti dai goblin e seminati con una tale astuzia da lasciar secco Arsenio Lupin, stiano mangiando la sua possibile preda sessuale, ormai trasformata in liquido verde. Perché i goblin sono ecosostenibili e ci tengono all’ambiente e alla linea. Ed è lì che il giovane sfoggia la performance che gli varrà l’oscar alla peggiore recitazione di sempre. Mosca compresa.

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Sesso & Popcorn

Perché capita a volte di incontrare -di nuovo- una fanciulla in mezzo ai boschi che inviti gentilmente a lasciare andare i freni inibitori per scontrarsi in una passione senza fine. Potrebbe sembrare una trama da film porno, invece è un horror. Che ci ricorda che delle belle ragazze vagano da sole per i prati in cerca di sesso, poiché ai tempi Bang Your Friends era solo un immaginario collettivo. La signora porta con sé una pannocchia, chiara metafora. E proprio quando ci si aspetta l’ovvio, ossia un sadismo che comprenda questi tre elementi (donna dominante, uomo passivo e vegetale dalla forma fallica), ecco che parte il solito sax invadente e mentre i due protagonisti divorano la pannocchia con ardore dopo che l’essere di sesso maschile, piuttosto che fare apprezzamenti sulla carrozzeria della donna, esclama “mi piacciono i popcorn”…eccoli. Spuntano dovunque. Perché capita, durante i preliminari in un camper, che la stanza si riempia di popcorn. Così, perché sì.

No al colesterolo, sì al Double Decker Bologna Sandwich

Il bambino della confezione delle barrette kinder è il protagonista di questa pellicola, nonché unico salvatore. Guidato dalle visioni come Giovanna D’Arco, del suo nonno morto-risorto-morto-risorto manco fosse Goku, trovatosi in estrema difficoltà, tra streghe, goblin e la sua famiglia minacciata di morte, ha l’illuminazione definitiva: i vegetariani vanno uccisi a colpi di grassi. Quando l’attrice, disperata, esclama la frase “pensa al colesterolo”, il telespettatore si trova in un limbo d’emozioni: non sa se ridere o rimanere allibito. Fa entrambe le cose, mentre le risate aumentano quando il giovine e astuto bambino inizia ad addentare l’hamburger facendo scappare i mostri e la strega.

Il finale? Da vedere, così come tutto il film. Magari per scoprire anche le altre scene che non sono state inserite qui, ma che meritano una risata e un… OH MY GOOOOD!

Tanto amore per Mario per aver collaborato con me alla stesura di questo articolo, occupandosi della lunga prefazione.

 

Troll 2: il peggior film di tutti i tempi ultima modifica: 2013-05-12T10:00:44+00:00 da Anna Sidoti

Scritto da Anna Sidoti

Non sono ancora così famosa da avere una biografia.