Avete presente Doom, si proprio lui, il primo sparatutto della storia degno di nota, quello che vi ha fatto passare intere giornate incollati al tubo catodico del vostro pc pentium 2 con 256 megabyte di ram a cui eravate connessi in 56k. Quello dalla grafica cubettosa alla Minecraft che ha aperto la strada verso quello che è un ramo fondamentale del videogioco moderno. Bene, prendete quello come base, metteteci dentro più sangue, i maggiori personaggi del trash italiano, Perugia, Vasco Rossi, il Papa, il paradiso, Dio e un malato mentale con basi di programmazione. Ecco ottenuto Grezzo 2, il gioco di cui ci apprestiamo a parlare.

L’articolo potrebbe contenere contenuti non adatti ai minori, offensivi e sconsigliati ai deboli di cuori. La recensione è a solo scopo informativo e non vuole causare danni morali ai lettori, quindi se siete sensibili astenetevi dal leggerla.

Grezzo 2 non è il proseguo di nessun Grezzo, non esiste infatti una versione 1.0 del gioco (il riferimento filmico a Troll 2 secondo me è più che palese), è italiano, gratuito ed ancora scaricabile soltanto in versione Demo.

Dopo aver installato il gioco ci troviamo dinanzi un menù intuitivissimo in cui non esiste la freccetta icona, ma bensi’ una sorta di putto grassone con la faccia dipinta in puro stile rocker americano che piscia sull’opzione selezionata, e che soltanto dopo aver abbondantemente urinato sulla suddetta farà partire la modalità scelta.

Lo stage iniziale vi vedrà fumare all’interno di una scuola,  cosi annoiati che pur di uscirne arriverete a massacrare compagni ed insegnanti, in modo da poter sgranchirvi le gambe ed apprendere i comandi.  Vi sveglierete successivamente all’interno della vostra abitazione costretti a compiere atti di autolesionismo tali da farvi morire e raggiungere l’altro mondo, dovrete infatti martellarvi i testicoli fino al punto di raggiungere il paradiso, dove, dovrete far fuori qualsiasi cosa si muova o meno. Angeli, santi, Dei, statue di Cristo in croce, Madonne e statuette del presepe varie, tutto ciò per arrivare a portare in salvo Emilio Fede vestito da ufficiale nazista che si ritrova attorniato da zombi e pecore radioattive.

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Il gioco proseguirà poi sui livelli più disparati (la maggior parte in modalità free roaming quasi tutti  ambientati a Perugia, non si sa per quale nesso logico) in cui avremo a che fare con i personaggi più rappresentativi della scena trash italiana. La salma di Mike Bongiorno, Roberto da Crema alias Il Baffo, Vasco Rossi, Giorgio Mastrota, Moira Orfei, Alberto Castagna e navicelle UFO che vi sparano all’impazzata. Non dimenticate di dare un’occhiata dietro i quadri di Raimondo e Sandra Vianello e di Gigi Sabani.. è proprio li che si nascondono le armi più potenti del gioco. Armi che serviranno in dose massiccia soprattutto per difendervi dai boss di livello più pericolosi, ovvero Vasco Rossi che dal palco mentre canta vi scaglia contro siringhe e note stonate e capitan Schettino che cercherà di annegarvi sulla Costa Concordia.

E con un accenno alle armi vogliamo concludere, infatti secondo chi scrive è proprio sulla possibilità di scelta dell’arsenale che si concentra la parte più interessante del gioco. Passeremo ad avere infatti la radiolina che passa musica trash e neomelodica e che fa esplodere le sinapsi (in puro stile Mars Attack), al cannone iper mega sonico, alla pistola infernale fino ad arrivare a lei, l’arma definitiva, quella che ogni Master Chief, Solid Snake, Lara Croft, Captain Sheppard, Ezio Auditore echipiùnehapiùnemetta vorrebbe avere: il Lancia-Ratzinger, un arma che scaglia immagini di Benedetto XVI che benedicendo fanno esplodere tutto ciò incontrano sul proprio cammino.

Come descrivere questo gioco? Per noi è semplicemente EPICO.

Se voleste provarlo vi lasciamo il link del creatore da cui scaricarlo. Enjoy!

[fancy_link link=”http://scoiattolichescopano.wix.com/grezzo2″]Scarica Grezzo 2![/fancy_link]
Grezzo 2: tra epicità e trash ultima modifica: 2012-12-14T12:00:10+00:00 da Mario Cerutti

Scritto da Mario Cerutti

Nato nel settore ZZ9 Plurale Z Alfa e da li mai trasferitosi, decide, preso dalla noia, di studiare comunicazione, e travolto dalla vita a fare poi tutt'altro. Ho molte passioni e poco tempo per goderne. Nel tempo libero vivo.