YouTube è la principale causa della diffusione globale del trash, nonché motivo scatenante della nascita dello stesso; senza telecamere e PC infatti gli esponenti del settore (ragazzini, gente con uno strano concetto del divertimento, egocentrici e insicuri) sarebbero rimasti lì, relegati nelle camerette con i poster appesi, a produrre cagate colossali di nascosto, per paura della derisione. Ecco chi non ce l’ha fatta a diventare un trash geniale.

Hello? Is it me you’re looking for?

Malauguratamente, queste due ragazze dal fascino anni ’90 -anche se il video è stato registrato nel 2008 con probabilmente una videocamera analogica dato l’effetto vintage- non hanno raggiunto la vetta. Potenzialmente geniale, le due giovani riprendono un classicone degli anni ’80 di Lionel Ritchie, soggetto a molte, troppe parodie per il suo eccessivo romanticismo. Da vedere e da adorare, soprattutto nelle scene del ritornello.

Beccate Questa, Zì.

Grossi problemi a capire come si sia passati nel corso delle generazioni dalle Barbie al cantautorato, ma tralasciando ciò, mettete due amikette del kuore nella stessa stanza, aggiungeteci un microfono ed una base hip-hop prestata dal maestro Spitty Cash. Più burine dell’uomo del monte, più à l’avant-garde delle coetanee, al livello di queste ragazze nun ce possiamo arrivà manco co’ l’ascensore. Beccateve questa, zì.

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Predichiamo Cristo

Se chi vi scrive quest articolo dovesse fare una top 10 dei suoi video trash preferiti, questo sarebbe incluso di diritto nella classifica. La fede in Dio applicata alla musica, con tanto di balletto d’arte contemporanea, fa rabbrividire anche i credenti e non serviranno quattro anni di Grest in un convento di suore a farvelo trovare orecchiabile, decente, tormentone. È il male. Non cliccateci, no, no, no…fatto? Beh, allora predicate Cristo!

Flatulenze Pop

Alla voce “Genio” del dizionario Zanichelli v’è lei, che gode di un successo internazionale; con questo articolo dimostriamo che l’Italia è pronta per accoglierla, la donna che ha preso ispirazione dall’alitosi di una commessa per comporre il suo singolo: è il tuo respiro o hai solo emesso flatulenze? Da guardare nella sua performance iperattiva, da ascoltare ridendo ma, soprattutto, da cantare. E se possibile, emulare.

E vissero derisi e contenti ultima modifica: 2013-02-03T09:00:27+00:00 da Anna Sidoti

Scritto da Anna Sidoti

Non sono ancora così famosa da avere una biografia.