Piccoli, semplici, codici a barre: vivono indisturbati su quasi ogni cosa, come carta d’identità del prodotto. Ma cosa succederebbe se diventassero dei veri e propri “contenitori” di messaggi multimediali sfruttabili da chiunque sia in possesso di uno smartphone? Fino ad oggi i codici a barre tradizionali ci informavano solo del prezzo di una determinata cosa; Chris Harrison ha detto basta e ha progettato un prototipo di barcode leggibile da tutti, con varie informazioni sfruttabili non solo per la catalogazione dei prodotti, ma anche in campo scolastico. Le alternative sembrano infinite, sfruttando il semplice meccanismo delle onde sonore; il codice a barre dunque diventa tridimensionale e per spingerlo a fare il suo dovere multimediale basta passarci su con qualcosa (il nostro smartphone) per, ad esempio, visualizzare il prezzo direttamente in una vetrina di un negozio piuttosto che entrare e controllare. Non vi resta che guardare il video dimostrativo e, per maggiori informazioni, visitare il sito dedicato.

Acoustic Barcodes

E i codici a barre diventano contenuti multimediali ultima modifica: 2012-10-21T17:00:59+00:00 da Anna Sidoti

Scritto da Anna Sidoti

Non sono ancora così famosa da avere una biografia.