2012-Zombie-Apocalypse-cover-dvd-8Quando si amano gli scenari distopici e le catastrofi disegnate su luce e scritte su codice ogni prodotto contenga la parola zombie attira la tua attenzione. Diciamo che da Romero in poi i prodotti sono stati tanti, ma non tutti degni di nota. Zombie Apocalypse ha attirato la mia attenzione, spero non attiri la vostra.

Mettiamo subito le carte in tavola, il film non mi è piaciuto, è un horror che non fa paura, scade nel trash ma non abbastanza da strappare una risata, la sceneggiatura sembra scritta da Tonio Cartonio dopo una seduta lobotomizzante, e gli attori (sebbene alcuni bravi e famosi) sono meno espressivi dei Koopa in Super Mario (quello per Nes).

I motivi che mi portano a voler stendere quattro righe per parlarvene sono appunto quattro :

Sicuri di volerci avere a che fare?– Chiedervi di spendere questi 88 minuti in maniera migliore (potreste ad esempio lavare la macchina, contare le stelle, portare in salvo l’antico tesoro, comprare una capra per Sgarbi).

– Chiedermi cosa abbia spinto il regista del film a fare questo mestiere invece che lo smacchiatore di giaguari o il calzolaio per bonobo.

– Portarvi a conoscenza dei nomi degli attori, della qualità della loro interpretazione e nel caso in cui qualcuno di voi dovesse diventare regista invitarvi a non ingaggiare cotanto talento.

– Uno dei personaggi si chiama Mac.

Il film, andato in onda per la prima volta nell’ottobre 2011 su Syfy, è prodotto da The Asylum, casa  statunitense che solitamente si occupa di stuprare temi cinematografici e trasporli per la tv via cavo a stelle e strisce. Famosa inoltre agli appassionati del trash cinematografico per tante e tante altre pellicole che rasentano l’assurdo.

Zombie-Apocalypse-3-610x406Nel caso in cui qualcuno di voi se lo stesse già chiedendo, o se lo sia già chiesto (dipende dalla velocità a cui le vostre sinapsi decidono di collaborare) il film non è la trasposizione cinematografica del ben più famoso e godibile videogame. Esso narra le peripezie di un gruppo di sventurati alle prese con il peggio dei clichè sui film con protagonisti i morti viventi. C’è il virus incontrollato che trasforma tutti, c’è una massa di zombi inferocita (alcuni dei quali riescono anche a correre quasi fossero le incarnazioni putrefatte di Bolt e Gay), c’è il centro commerciale (anche se difficilmente gli autori del film sono a conoscenza di cosa significhi nella cultura pop la figura dello zombi, ovvero simbolo dello sfruttamento capitalista e della massificazione) c’è il luogo deputato alla salvezza, che immancabilmente dopo una decimazione quasi totale del cast, viene raggiunto e fa da sfondo ad un’attesa alla luce di un romantico tramonto, e c’è lo splatter. Proprio su questo vorrei aprire un capitolo a parte, lo splatter infatti è cosi fatto male che in confronto il sangue verde di Troll 2 era pura poesia, la computer grafica infatti è cosi imbarazzante che sembra costruita usando soltanto una moka, Windows 95, e due graffette assemblate da MacGyver con l’ausilio di una delle scimmie infinite di Huxley.

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Trama, attori, regia, fotografia, tutto sembra andare in direzione opposta in questo filmSceneggiatura sciatta, piatta, noiosa, arco narrativo spezzato in maniera obbrobriosa, decine e decine di minuti di scene senza senso ai fini dello sviluppo della trama, animali trasformati in zombi con annesso boss finale: una tigre dalla carne putrefatta, che chiaramente nascosta in uno dei container del porto in cui i nostri eroi attendono la nave (che ogni settimana fa la spola tra il mondo contaminato ed il paradiso terrestre) li attaccherà ed ovviamente verrà sconfitta.

tiger1Tanto per spiattellare nomi e per completezza di informazioni gli sceneggiatori di tale scempio, che per fortuna non è mai arrivato al cinema, sono Brooks Peck e Craig Engler, il regista è Nick Lyon e tra gli attori figurano anche nomi importanti, come l’irriconoscibile Ving Rhames (che per l’occasione sembra essere affetto da paresi facciale), Eddie Steeples e Lesley Ann-Brandt.

Volendo riassumere il film possiamo paragonarlo ad un Machete, senza il talento degli attori, senza la genialità di Rodriguez, senza un briciolo di senso logico nella costruzione della trama, con l’aggiunta di zombi che niente hanno a che vedere con i veri zombi che ci hanno fatto amare un genere.

Insomma il Nulla.

Zombie Apocalypse: distopie venute male ultima modifica: 2013-07-17T02:00:54+00:00 da Mario Cerutti

Scritto da Mario Cerutti

Nato nel settore ZZ9 Plurale Z Alfa e da li mai trasferitosi, decide, preso dalla noia, di studiare comunicazione, e travolto dalla vita a fare poi tutt'altro. Ho molte passioni e poco tempo per goderne. Nel tempo libero vivo.