Qualcuno di voi se lo aspettava per Halloween, ma noi l’abbiamo conservato per le festività di fine anno perché Nightmare Before Christmas è un film di Natale, uno dei più belli. Dietro all’apparenza a tratti inquietante, dietro al titolo che sembra quasi un ossimoro, dietro ad un protagonista che è sostanzialmente uno scheletro, si nasconde un capolavoro che racconta la festa più attesa dell’anno con tatto e straordinaria originalità.

Il film in pillole

Ma ci pensate che questo film è targato Disney? Beh, non solo Disney. In realtà le perplessità di fronte alla proposta di Tim Burton, il genio dietro questo capolavoro realizzato interamente con la tecnica del motion capture, erano così tante all’epoca che quando finalmente l’azienda si decise a dargli una chance optò per una co-produzione, così in caso di flop avrebbero potuto dare la colpa alla Touchstone Pictures.

Nightmare Before Christmas, uscito nel 1993 e arrivato da noi l’anno successivo, non è proprio un classico disneyano, anzi, si discosta molto da film iper colorati a cui ci ha abituato nel corso degli anni, ma lo spirito, beh, lo spirito è quello che in fondo permea tutta la produzione della società californiana: insegnare qualcosa.

E così ci ritroviamo in una piccola cittadina, Halloween, dove il re delle zucche, Jack Skeletron, è amato e rispettato da tutti, ma per lui non è abbastanza: ogni anno la stessa festa (di Halloween ovviamente), la stessa vita, la stessa routine. Nel tentativo di cambiare le cose, dopo essere entrato in contatto con il clima natalizio, decide che quest’anno anche la sua cittadina festeggerà questa ricorrenza, ma purtroppo le cose non vanno come previsto…

Jack…

Jack. Jack Skeletron. È lui il protagonista indiscusso di questo film e non solo perché è, chiaramente, il personaggio principale. Jack è dotato di una profondità unica nel suo genere, è un animo tormentato, è vittima della festa che lui stesso organizza e di una routine che va avanti da anni e anni, uccidendo lo spirito originale della festa e del paese di Halloween. Uccidendo soprattutto il suo di spirito.

[pullquote align=”left”]Quando il problema è il mal di vivere[/pullquote]E così, nel tentativo di portare una ventata di novità più dentro di sé che attorno a sé, cerca di impiantare la magia del Natale nei suoi concittadini, senza rendersi conto che non è così che funziona. Non è un trapianto di organi in un organismo malato quello che serve perché non è il paese di Halloween ad essere malato. È prima di tutto Jack ad avere un problema: il mal di vivere. E per guarire serve sì nuovo entusiasmo, ma nelle dosi e nei tempi giusti.

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Il nostro protagonista, prima di capire realmente lo spirito di questa festività che noi diamo sempre un po’ per scontata, passerà attraverso una fase quasi maniacale, quella in cui tenterà di organizzare un Natale perfetto senza rendersi conto che per i suoi concittadini è solo un Halloween travestito.

Jack Skeletron è un personaggio complesso, ben studiato, affascinante nel suo continuo farsi domande, nel suo tentativo perenne di capire e poi di cambiare le cose.

… e Sally

Dove c’è un Lui, spesso e volentieri c’è una Lei (come su Abits d’altronde) e nel nostro caso la Lei è Sally, nata dalla mente e delle mani del Dott. Finklestein (che non a caso suona come Frankestein), fatta di pezza e ovviamente segretamente innamorata di Jack.

Spesso e volentieri l’attenzione si concentra sul protagonista per motivi troppo ovvi per offendere la vostra intelligenza spiegandoveli, ma in realtà Sally riveste un peso notevole nella nostra vicenda e soprattutto risulta altrettanto affascinante. [pullquote align=”right”]Artificiale, ma viva come nessun altro nel film[/pullquote]A dispetto della sua natura, praticamente artificiale, la Lei di Nightmare Before Christmas è piena di vita: fugge, si ribella, affronta con coraggio la sua condizione al limite dello schiavismo e vive i suoi sentimenti nell’ombra perché non ha altra scelta, ma questo non le impedisce di cercare di aiutare lo scheletro di cui si è innamorata.

Sally è un’anima paura in un mondo apparentemente spaventoso che conquisterà lo spettatore proprio per il netto contrasto con tutto ciò che la circonda e alla fine sarà impossibile non tifare per lei.

Lo spirito del Natale

Tra canzoni perfettamente adattate in italiano grazie a Renato Zero e imprevisti che rendono a Jack la vita difficile, Nightmare Before Christmas riesce nell’ardua impresa, quella di comunicare a chi guarda il lungometraggio l’importanza dello spirito del Natale, che non può essere trapiantato sfruttando tutto ciò che di materiale porta con sé. Non sono i regali, le luci, la neve e un generico Babbo Natale che può interpretare ormai chiunque.  Quello che conta è ben altro e se riescono a capirlo nel paese di Halloween, perché non dovremmo capirlo tutti noi?

Insomma, cara la nostra Disney, forse questo non è il più classico dei film che hai prodotto, ma sicuramente riesce a comunicare a chiunque lo guardi valori che è sempre piacevole riscoprire e ritrovare sullo schermo.

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  • Titolo Originale: Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas
  • Anno: 1993
  • Regista: Henry Selick
  • Genere: animazione
  • Compra Su Amazon
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Alla ricerca dello spirito del Natale con Jack Skeletron ultima modifica: 2012-12-19T12:00:11+00:00 da Erika Gherardi

Scritto da Erika Gherardi